marketing non convenzionale

muccaviola

A PURPLE COW

« I never saw a purple cow;
I never hope to see one;
but I can tell you anyhow,
I’d rather see than be one. »
(G.Burgess, La mucca viola)

Con marketing non convenzionale si intende quell’insieme di strategie promozionali che sfruttano metodi di comunicazione “innovativi”, differenti dai classici sistemi pubblicitari. I prodotti vengono proposti al pubblico in modo “alternativo”, per rimediare all’assuefazione del marketing tradizionale.

La differenza tra marketing tradizionale e marketing non convenzionale!

Non credo alla bibbia, mi chiedo perché
Dovrei consultarla, offende gli dei
Non prego la chiesa il fetore che fa
Non credo nel cielo e nemmeno all’inferno
E non so distinguere il bene dal mare
Che nutre Cariddi di voracità
Non credo al mercato, produce demenza
Così com’è falsa la beneficenza
Diffido del saggio e di quello che sa

Finisce l’erba e l’acqua scola
Un bimbo chiede come mai
Fiorisca il cardo di viola
Poi fra le viole sceglie te
Perciò stanotte dormi qui
Che non esiste oscenità
Freghiamo la pornografia
E dammi figli e verità
E sesso orale e santità
Non mi resta più nessuno
Tranne te

Io credo nel caos e nella violenza
Guardate le spiagge, guardate la fame
Il figlio di troia che appalta la Rai
Io credo nel peggio che deve arrivare
Nell’ego dei calcoli dei governanti
E quindi mi servono armi lo so

E allora li cerco in amori di stelle
ma anche fra croci e fra cassaintegrati
I muscoli magri d’ acerba che hai

Arrivi e dici dolcemente
Che vecchio stupido che sei
Ed accarezzi con la mente
Le rughe che ti regalai
E vieni a vivere con me
Un mondo atroce vieni qua
a sopportarne la follia
E dammi figli e oscenità
E tenerezza e dignità
Non ho amato mai nessuno come te

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere un messaggio a un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.

È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.

Il film Cloverfield ha una sua prosecuzione che va oltre la durata della pellicola. Esistono vari siti internet dedicati, che trattano gli eventi descritti nel film come se fossero realmente accaduti, grazie ai quali è possibile ottenere informazioni sulla genesi del mostro.

Il buzz marketing, detto anche marketing delle conversazioni o marketing conversazionale è quell’insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca. Consiste cioè nel dare alle persone motivo di parlare circa un prodotto, servizio, un’iniziativa e nel facilitare le conversazioni attorno all’oggetto dell’attività di comunicazione.

La parola buzz è, infatti, onomatopeica e richiama il ronzio delle api: in estrema sintesi il buzz marketing rappresenta quindi la possibilità di raggiungere nel minor tempo possibile quello che viene definito “sciame”, cioè un gruppo di utenti omogeneo per interessi rispetto a un tema o a una categoria di prodotti/servizi.
Buzz marketing è, dunque, la strategia di coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, gratis o a pagamento, utilizzano il web (tramite, ad esempio, blog, forum e social network) per parlare e far parlare (o cercare di far parlare) di beni, aziende o brand.

Guerrilla Marketing

E’ una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Nel suo libro, identifica alcuni principi che rappresentano le linee guida di questa tipologia di marketing:

  • Il guerriglia marketing è uno strumento adatto agli imprenditori che non dispongono di grandi budget (stanziamento pubblicitario limitato)
  • L’investimento nel guerriglia marketing si basa sul tempo, l’energia e l’immaginazione anziché sul denaro
  • Il metodo per misurare gli affari realizzati attraverso il guerriglia marketing è in termini di profitto anziché di vendite
  • Inoltre, il metro di giudizio è determinato dal numero di nuove relazioni instaurate ogni mese
  • È necessario creare uno standard di eccellenza realizzato attraverso focus specifici, anziché diversificare l’offerta con diversi prodotti e servizi
  • È necessario puntare a incrementare il numero di accordi commerciali con acquirenti esistenti, anziché concentrarsi sull’acquisizione di nuovi acquirenti
  • Dimenticare la competizione e concentrarsi sul modo di cooperare con altre tipologie di affari
  • Il guerriglia marketing deve essere sempre una combinazione di diversi metodi di marketing
  • Utilizzare le tecnologie esistenti come strumento per rafforzare il proprio marketing

Uno dei primi esempi di guerrilla marketing è stato la leggenda metropolitana messa in rete, e da lì lanciata dagli altri media, in cui si parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, di cui furono ritrovate le riprese a distanza di anni; un sito web trattava del caso, e dopo poco uscì nei cinema il film The Blair Witch Project.

Ambush marketing è l’espressione comunemente usata nel mondo anglosassone in ipotesi di associazione indebita (non autorizzata) di un brand ad un evento mediatico; ossia quando lo stesso non appartenga ad uno degli sponsor ufficiali. Accade sovente che un brand paghi per diventare sponsor ufficiale ed unico di un dato evento mediatico, nel quale si intromette, con un’azione di marketing non convenzionale, un’altra compagnia in modo non ufficiale.

Il visual marketing è la disciplina che studia il rapporto che intercorre fra oggetto, contesto in cui viene inserito ed immagine. È applicato principalmente nei settori moda e design, e rappresenta un punto di contatto interdisciplinare tra economia, leggi della percezione visiva e psicologia cognitiva.
Elemento fondamentale del marketing moderno, il visual marketing pone al centro dello studio e dell’analisi critica la capacità di un oggetto di essere “protagonista” della comunicazione visiva. Il prodotto e la sua comunicazione visiva diventano così inscindibili e la loro fusione è la componente che raggiunge il pubblico, influenzandone e determinandone le scelte (in un meccanismo comunicativo di persuasione):”(…) un oggetto quindi non è più il risultato tecnico di risposta ad una funzione necessaria, ma il sunto fra immagine, funzione ed emozioni che gli vengono cucite addosso (…)”.

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A Brief History of Conspicuous Product Placement in Movies

Il product placement è una forma di pubblicità indiretta che consiste nell’inserimento di spazi pubblicitari a pagamento in contenitori non prettamente pubblicitari.

L’ambush marketing si sviluppa quando si associa un brand tra gli sponsor ufficiali ad un evento mediatico pur non appartenendo a questa categoria.

Lo mejor del Ambient Marketing

L’ambient marketing consiste nell’adoperare l’ambiente fisico come mezzo di comunicazione per veicolare messaggi di brand e prodotti a un target specifico.