filosofi for IG

INTRO

La scuola ha il dovere di educare le nuove generazione non solo trasferendo le nozioni del passato ma anche insegnando ai ragazzi come utilizzare i potenti strumenti messi a disposizione dalla rivoluzione digitale in atto. 
L’Unione europea definisce ufficialmente la Media Literacy come "la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti, di creare comunicazione in una varietà di contesti". Dialogare con i propri alunni con strumenti accattivanti e molto più vicini a loro è la sfida che in questi anni non deve mancare. 
Instagram è un ambiente di studio non tradizionale, dove i ragazzi si possono sentire a proprio agio, mentre si cimentano nella scrittura e in varie competenze espressive. Esercitazioni di scrittura creativa, rielaborazione di contenuti scolastici, argomenti di studio, temi di attualità, si possono affrontare sfruttando gli strumenti messi a disposizione. Alcuni post, ad esempio, sono soggetti a valutazione, allo stesso modo con cui si valutano altri elaborati più tradizionali.
In maniera indiretta si lavora anche al Manifesto della comunicazione non ostile promosso da Parole Ostili. 
I social possono essere uno strumento di supporto alla didattica e all’apprendimento, oltre che alla diffusione di buone prassi e alla condivisione di esperienze didattiche. È importante che la scuola abiti i social network senza paura, riempiendoli di contenuto. I social network, piuttosto che essere banditi dalle aule scolastiche, se saputi gestire attraverso format e metodi appropriati, possono divenire un valido strumento per il trasferimento dei contenuti studiati nel linguaggio del quotidiano, oltre che oggetto di discussione e riflessione.
I ragazzi vivono con naturalezza in una realtà fatta di due mondi interconnessi e il sistema formativo ormai non può più permettersi di rimanere fuori da uno di essi, precludendosi l’opportunità di esplorare le potenzialità dei nuovi metodi didattici che può fornire la rivoluzione digitale.

BAGAGLIO

* Abbandonare la paura e il pregiudizio verso Instagram 
* Non improvvisare. Per usare un nuovo strumento in un contesto complesso è   
  necessario usare un metodo 
* Esplorare il social
* Creatività. Provare a immaginare come ciò che viene studiato a scuola 
  potrebbe essere collocato all’interno del social network
* Storytelling digitale: promuovere l’efficacia di una disciplina con delle 
  sequenze narrative accattivanti e legati all’ambiente e al contesto storico

SKILLS

* competenze in chiave fotografica 
* uso narrativo dei filtri
* ricerca parole chiave 
* creazione di reportage ricco di contenuti, brevi video e messaggi veloci e 
  foto
* condivisione e coprogettazione
* fruizione attiva dei social
* operazioni cognitive complesse: immaginazione, creatività, capacità di   
  giocare con i concetti, di ribaltarli e di trasferirli da un contesto 
  all’altro 
* lavorare con i social per le attività di alternanza scuola-lavoro 

STRUMENTI

• Canva
• DataLifeLab
• Mojo 
• Unfold
• Deascuola

DESCRIZIONE

CONTENT STRATEGY

Queste sono le 3i del contenuto che devono guidare nell’ideazione della strategia. 
• Informazione: caroselli, stories informative 
• Intrattenimento: sfide e/o giochi interattivi nelle stories, saturday poll, specifiche CTA alla fine dei caroselli (es. quello sul creare stories mettendoci la faccia) 
• Ispirazione: Humans of Philosophy, citazioni 

CAROSELLI

I caroselli sono uno strumento strategico per alzare il valore percepito dei nostri contenuti. Il motivo è semplice. Avendo più slide a disposizione, si riesce a spiegare meglio un argomento. Così facendo per i lettori è più semplice 
comprenderlo e farlo proprio. Quando questo accade, la percezione di valore trasmesso è più concreta e tangibile. 
Il fattore critico di successo per questo format, cioè quello che è importante curare perché il carosello funzioni, è la struttura.
La prima slide è progettata per catturare l’attenzione. La domanda posta è una domanda che attrae chi la vede e i colori, identitari del profilo, aiutano ad alimentare la riconoscibilità. 
Se non si ha una domanda d’impatto, è altrettanto efficace giocare con colori e immagini forti. L’obiettivo finale rimane quello di risaltare sul feed che la persona sta scrollando. 
Dopo aver posto la domanda, il nostro carosello continua dando informazioni rilevanti e utili ad avvalorare la domanda posta.
Aggiungere informazioni rilevanti spinge l’utente a: 
• Aumentare il tempo di permanenza sul contenuto 
• Incrementare la sua percezione di valore ricevuto
Il carosello continua sviscerando ancora di più l’argomento trattato. Alla fine si conclude con consigli pratici e applicabili: fornire soluzioni reali alla domanda che noi stessi abbiamo posto all’inizio del carosello. Questo è l’elemento che maggiormente spinge gli utenti a salvare il post e a condividerlo con altre persone potenzialmente interessate all’argomento.

GRAFICHE

Le grafiche singole sono i nostri principali strumenti per trasmettere ispirazione.
Quelle che secondo i dati sono le migliori hanno una caratteristica in comune: riescono a spiegare l'intero concetto illustrato senza che l’utente debba leggere la caption. Una grafica deve essere esplicativa e d’impatto. Chiara, immediata, esposta sia graficamente che semanticamente in modo sintetico, efficace e accattivante. 
Dà all’utente tutti gli elementi necessari a valutarla, comprenderla e percepirne il valore in pochissimi secondi. Non bisogna mai cercare di trasmettere più di 3 concetti in una grafica singola, così da non confondere e allo stesso tempo riuscire a trovare un equilibrio grafico.

QUOTES

Le citazioni sono un’altra tipologia di grafica singola. Sono un ottimo strumento per dare visibilità e autorevolezza ai contenuti. Il template può prevedere foto e background con uno “stacco netto” o “fuse tra loro” utilizzando la foto come background stesso della quotes. Scegli una frase realmente interessante, utile o d'ispirazione. La frase deve essere d’impatto, incisiva, memorabile. Se non ti convince del tutto, è meglio lasciar perdere. Un piccolo tips per aumentare i risultati delle quotes è combinare una foto al testo. Possibilmente una foto della persona che stai citando. In ogni caso, è sempre dell’audience l’ultima parola: fai dei test e vedi cosa apprezzano di più.

HUMANS OF PHILOSOPHY

E' incentrato sulle storie dei nostri protagonisti. Raccontare le storie di persone che hanno intrapreso percorsi simili a quelli che vorremmo intraprendere genera identificazione ed empatia. Sono uno spazio necessario per far conoscere i volti e di affermare più forte i valori in cui crediamo. Storie che raccontano che esiste una strada diversa da quelle “comuni”, per costruire una vita che meriti di essere vissuta.

STORIES

Dal punto di vista grafico le stories devono essere coerenti e in linea con la visual identity con una composizione che mette insieme più elementi:
• Background brandizzato con @... in cima e logo ... in basso 
• Testo stratico sempre del solito font con evidenziature sempre del solito colore 
• GIF che illustri un concetto visivamente descrittivo o perfettamente complementare al testo 
• Frecce che rendano più armonica e ricca la composizione di ogni singola stories
Dobbiamo trovare il modo di prendere i lettori per mano e accompagnarli fino a quel fatidico punto tenendoli ben ingaggiati. Nello specifico, vediamo come potrebbe essere strutturata una sequenza generica di storie potenzialmente valida. 
Obiettivo numero 1 (prima e seconda stories):
Incuriosire e ingaggiare subito gli utenti attraverso gli strumenti che Instagram ci mette a disposizione, come sondaggi e quiz.
Obiettivo numero 2 (terza quarta stories):
Prepara il terreno per la conclusione e poi genera hype di nuovo: dai qualche informazione utile all’utente, una motivazione valida per continuare a guardare le storie. Subito dopo aggiungi un elemento che riattivi la sua curiosità (es. una 
semplice domanda che riattivi la sua attenzione oppure un reminder al fatto che stai finalmente per dire ciò che effettivamente volevi dire con quella serie di storie).
Obiettivo numero 3 (quinta o sesta stories):
Non perderti nei dettagli e metti in evidenza in modo grande e chiaro il beneficio che l’utente riceverà facendo Swipe up.

CONTENUTI

Didattico-istituzionali: contenuti che riportano frasi del personaggio con una foto che ne richiama alcuni aspetti.
Ironici: contenuti che scherzano sul personaggio, sulla sua opera e su aneddoti della sua vita.
Social: contenuti che cercano di calare i personaggi studiati a scuola nel linguaggio effettivo dei social, con un registro solo in parte ironico e una gran parte di immedesimazione. Sono sicuramente i contenuti più difficili da creare, tuttavia ne abbiamo degli esempi interessanti che dimostrano la capacità dei ragazzi di trasferire quanto appreso a scuola nel linguaggio dei social network.

STEP

RULES
Un facilitatore spiega ai ragazzi il regolamento
TEAM
I ragazzi divisi in squadre, creano un nuovo profilo Instagram
CHALLENGE
Ogni squadra riceve tramite social alcune sfide da superare
CREATE
Ogni sfida prevede la creazione e la promozione di contenuti social
SHARE
Viene distribuito un punteggio in base ai like ricevuti e ai follower coinvolti
WIN
La squadra col punteggio più alto riceve un premio

ATTIVITA’

Questa è la struttura del carosello d’impatto.
A partire da questa puoi tirare fuori una struttura di base da seguire per costruire i tuoi caroselli. Non farti problemi ad arricchirla, cambiarla e stravolgerla per renderla più adatta al tuo profilo.

DEVIAZIONI

Un tempo per ogni contenuto: tempo verticale e tempo orizzontale
Diversamente da altri social network, Instagram si muove su due tempi differenti che, in qualche modo, rispecchiano il modo in cui scorre il tempo della nostra vita. Il tempo verticale è quello dei post, che si scorrono attraverso un movimento verticale sul touch screen dei nostri telefonini. I post rimangono nel profilo Instagram e possiamo vederli anche a distanza di tempo.
Il tempo orizzontale è invece quello delle storie, che visualizziamo scorrendo orizzontalmente e che si cancellano automaticamente ogni 24 ore. E’ il tempo effimero nel senso etimologico del termine, dal greco ἐϕήμερος, composto da ἐπί, cioè “sopra” e ἡμέρα , cioè “giorno”. Quindi effimero è proprio ciò che “dura un solo giorno”.
I post fissano quello che resta, le storie condividono in maniera rapida quello che poi è destinato a scorrere e ad essere dimenticato.

NOTE A MARGINE

Su Instarebels si possono approfondire le principali tecniche e strategie per Instagram. Il metodo Social Challenge proposto da DataLifeLab è stato applicato per creare, raccogliere e diffondere dati con i social network.  
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