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o me, o vita. il trascendentalismo americano

Posted on Settembre 8, 2012 in [email protected]@

La Natura è il mio Regno. Ansel Adams

La Signora del West – Walt Whitman

The American Dream

Due ragazze innamorate

Le Pagine della Nostra Vita

Mamma Simpson

When I heard the learn’d astronomer;
When the proofs, the figures, were ranged in columns before me;
When I was shown the charts and the diagrams, to add, divide, and
measure them;
When I, sitting, heard the astronomer, where he lectured with much
applause in the lecture-room,
How soon, unaccountable, I became tired and sick;
Till rising and gliding out, I wander’d off by myself,
In the mystical moist night-air, and from time to time,
Look’d up in perfect silence at the stars.

Breaking Bad

Ralph Waldo Emerson (May 25, 1803 April 27, 1882) was an American essayist, philosopher, and poet, best remembered for leading the Transcendentalist movement of the mid-19th century. His teachings directly influenced the growing New Thought movement of the mid-1800s. He was seen as a champion of individualism and a prescient critic of the countervailing pressures of society.

Film di Sean Penn, Into The Wild (Nelle terre selvagge). Nell’America dei grandi spazi, la storia di un giovane anticonformista che sceglie di vivere un’esistenza on the road.

“Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo.”

L’attimo fuggente. Il film è ambientato nel 1959 nella severa accademia maschile “Welton”, in Vermont, il professor Keating insegna agli allievi l’anticonformismo, stimolandoli a pensare con la propria testa ed a non farsi influenzare dal pensiero degli altri. Tutto questo tramite la letteratura e la poesia, e soprattutto quella più genuinamente americana di Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e Walt Whitman.

Eddie Vedder – Society (Into the Wild OST)

Mistica della natura. Ralph Waldo Emerson

Fedeli alla terra – F. Nietzsche

Trascendentale!!! Kant in tre minuti.

E tu chi sei? chiesi alla pioggia che scendeva dolce,

e che, strano a dirsi, mi rispose, come traduco di seguito:

sono il Poema della Terra, disse la voce della pioggia,

eterna mi sollevo impalpabile su dalla terraferma e dal mare insondabile,

su verso il cielo, da dove, in forma labile, totalmente cambiata, eppure la stessa,

discendo a bagnare i terreni aridi, scheletriti, le distese di polvere del mondo,

e ciò che in essi senza di me sarebbe solo seme, latente, non nato;

e sempre, di giorno e di notte, restituisco vita alla mia stessa origine, la faccio pura, la abbellisco;

perché il canto, emerso dal suo luogo natale, dopo il compimento, l’errare,

sia che di esso importi o no, debitamente ritorna con amore. Walt Whitman.

Molti uomini hanno vita di quieta disperazione. Henry David Thoreau

Abitare il 2000. G. Vattimo – Heidegger

« Non mi interessa seguire il percorso del mio dollaro (ammesso ch’io possa farlo, finché questo non compra un uomo, o un moschetto con il quale sparare a qualcuno, il dollaro è innocente), ma mi preoccupo di seguire gli effetti della mia obbedienza. »
(Henry David Thoreau, Disobbedienza civile)

Gandhi: Libertà e Disobbedienza Civile.

La contessa Sofja, moglie devota e passionale di Lev Tolstoj e sua musa ispiratrice, dopo cinquantanni di matrimonio scopre che il suo mondo è stato totalmente stravolto. Nel nome di una nuova religione, il grande romanziere russo rinuncia al titolo nobiliare, alle proprietà , persino alla famiglia, facendo voto di povertà, celibato e vegetarismo. Sofja, sospetta che il discepolo più fervente di Tolstoj che lei disprezza, Vladimir Chertkov, potrebbe aver convinto il marito a firmare un nuovo testamento. Nel documento avrebbe ceduto al popolo russo i diritti su tutte le sue opere. La contessa con astuzia e seduzione, combatte per difendere ciò che ritiene essere suo di diritto. Tuttavia, più il suo comportamento diventa estremo, più facilmente Chertkov riesce a convincere Tolstoj del danno che sua moglie potrebbe arrecare alla sua importante eredità…

la “poesia onesta” di Umberto Saba

Posted on Luglio 21, 2012 in [email protected]@

Carlo Michelstaedter – Sul molo

« Parlavo vivo a un popolo di morti.
Morto alloro rifiuto e chiedo oblio. »

Nel 1956 il grande poeta Umberto Saba, nonostante le sue gravi condizioni di salute, concede questa intervista televisiva nella sua casa di Trieste. Legge cinque poesie dedicate al gioco del calcio (1933-34) ed una dal titolo “Sera di febbraio” (del 1936).

Francesco De Gregori – La leva calcistica della classe ‘ 68

Il Territorio Libero di Trieste fu costituito nel 1947 a seguito del trattato di pace con l’Italia alla fine della seconda guerra mondiale e dissolto nel 1975, quando Italia e Jugoslavia si annetterono formalmente le zone A e B.

Il TLT era diviso in due zone:

la Zona A di 222,5 km² e circa 310.000 abitanti (di cui, secondo stime alleate, 63.000 sloveni) partiva da San Giovanni di Duino (slov. Štivan), comprendeva la città di Trieste e terminava presso Muggia; era amministrata da un Governo Militare Alleato (Allied Military Government – Free Territory of Trieste – British U.S. Zone);
la Zona B con la parte nord-occidentale dell’Istria, di 515,5 km² e circa 65.000 abitanti (35.000 italiani, 22.000 sloveni e 9.000 croati secondo le stime degli storici[senza fonte]) che era amministrata dall’esercito iugoslavo (S.T.T. – V.U.J.A). La Zona B fu, a sua volta, divisa in due parti: il distretto italo-sloveno di Capodistria e il distretto italo-croato di Buie, separati dal torrente Dragogna. Capodistria divenne la sede dell’amministrazione militare e civile jugoslava della zona.
Il vizio all’origine del TLT stava nell’asimmetria delle amministrazioni. La Zona A era affidata in amministrazione a potenze non confinanti (inglesi e americani), la Zona B ad uno stato confinante, la Jugoslavia che aspirava ad annettersi l’intero territorio. In pratica mai funzionò come un vero Stato indipendente. Il suo funzionamento dipendeva dalla nomina di un Governatore da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La scelta del Governatore si protrasse per vari anni e i vari nomi proposti furono sistematicamente oggetto di veto sia da parte degli Alleati che da parte dei russi.

Nel 1952, nella Zona A, alcune competenze (fra cui il Direttorato delle finanze e dell’economia), vennero affidate a dirigenti nominati direttamente dal Governo italiano[2]. Ciò nonostante, il 5 e 6 novembre 1953 vi furono a Trieste violenti scontri di piazza da parte di coloro che reclamavano la riunificazione della città all’Italia. Nei disordini vennero uccisi sei cittadini appartenenti al gruppo etnico italiano (ai sei caduti è stata successivamente conferita la medaglia d’oro al valore dal governo italiano).

Fabrizio De Andrè Live – La città vecchia

Umberto Galimberti racconta Sigmund Freud e la Psicoanalisi

“Diventa ciò che sei”, raro video composto con alcuni fotogrammi degli ultimi giorni di vita di Friedrich Nietzsche, con aforismi tratti da “La gaia scienza” e musica di Albinoni.

Una delle pagine più vergognose della Storia Italiana, con l’adozione delle leggi razziali nel 1938, l’Italia allineò la sua politica a quella violenta anti semita della Germania Nazista ed insieme a lei si rese complice del peggior delitto della Storia dell’Umanità: l’Olocausto della nazione Ebraica.