professione videomaker

videomarketing-infografica-sorvolareitOggi l’immagine audiovisiva si colloca al centro della comunicazione. Internet impera. Ogni azienda ha il suo sito. E ogni sito ha video o link collegati. Si comunica con le immagini. E se non ci riesci sei tagliato fuori dal mercato. Bisogna investire in tecnologia ma soprattutto in competenze.

Corso di videomaker

Si viaggia tra i sogni e le meraviglie dei maker, che sono gli inventori del terzo millennio e, insieme, gli artigiani della tradizione che si muovono sull’onda di internet. Sulle pagine del libro “La società dei maker“, del sociologo inglese David Gauntlett, è un movimento destinato a realizzare la terza rivoluzione industriale, dopo l’era delle fabbriche e quella dei computer. Un’era dove le persone scoprono il gusto di fare le cose, trasformano questa passione in reddito, posti di lavoro o semplicemente in uno stile di vita che privilegia la bellezza, la lentezza, le relazione, la scoperta del senso di sé. Un movimento che si oppone al conformismo dei consumi impersonali e senz’anima.

Il Video Maker progetta e realizza audiovisivi promozionali, didattici e documentaristici per aziende, agenzie e istituzioni, senza mai dimenticare le innovazioni tecnologiche che costantemente caratterizzano il mutabilissimo settore della comunicazione per immagini.

Il Video Maker cura tutte le fasi del ciclo produttivo, dall’ideazione dei filmati alla scelta delle location, fino al montaggio e al trasferimento su qualsiasi supporto digitale. Nell’era di internet offre soluzioni dedicate al web, al podcasting e all’utilizzo del video finalizzato alla diffusione attraverso la rete. Realizza il filmato ed esegue le operazioni di montaggio, ordinando e connettendo le sequenze, scegliendo immagini tra quelle registrate e suoni idonei a garantire la trama e la continuità narrativa indicata nella sceneggiatura. Attraverso il montaggio elabora la versione definitiva del prodotto audiovisivo (film, documentario, filmato video-giornalistico, videoclip, corto, promo…).  In ambito televisivo tutte le emittenti private locali, caratterizzate da un’organizzazione più snella rispetto alle TV maggiori, per la realizzazione di servizi giornalistici e documentari, si avvalgono di una stessa figura professionale che si occupa complessivamente della elaborazione concettuali dei temi, della ripresa e del montaggio.


Pharrell Williams – Happy

Siamo nell’era del Web, Facebook, YouTube, le community virtuali e le Web TV; la comunicazione è diventata “audio-visiva” ed è facilmente fruibile da un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.
Le informazioni ed i messaggi che fino a pochi anni fa raggiungevano i propri destinatari con mezzi molto dispendiosi in termini di tempo e di risorse, ora viaggiano in tempo reale e a costo zero.

L’industria audiovisiva ha giovato, forse più di ogni altro settore produttivo, dell’avvento dell’era digitale.  Il rapporto sempre più stretto tra i mezzi di comunicazione di massa tradizionali e l’informatica ha fornito nuove possibili strategie e nuovi percorsi espressivi: tv satellitare, digitale terrestre, fibra ottica, cinema digitale sono solo l’inizio di una rivoluzione ancora in atto che ha assistito nel giro di pochi anni ad una totale conversione dall’analogico al digitale.

Il caso TheJackal

Competenze:

Conoscenza di base del linguaggio audiovisivo
Ideazione, progettazione e redazione di una sceneggiatura
Tecniche di ripresa audiovisive digitali
Tecniche di montaggio digitali (Adobe Premiere)
Tecniche di post-produzione (Adobe After Effects)

Progetti realizzabili:

  • La web tv per la scuola ha un palinsesto completamente realizzato dai ragazzi per i quali è previsto, in un primo momento, la partecipazione a laboratori per acquisire le competenze di base e, successivamente, il coinvolgimento attivo nella realizzazione dei prodotti multimediali.
  • Il canale youtube per la scuola 
  • Versione_testuale Girare un film in classe di A.Benassi. Questa attività presenta un insieme di tecniche e metodi di animazione, conosciute con il nome di machinima, utilizzabili con successo in un’attività di media education incentrata sulla produzione audiovisiva attraverso la forma-racconto. Con la pratica del machinima, i mondi virtuali 3D diventano lo strumento per la costruzione di mondi narrativi, un teatro dove allestire rappresentazioni che possono essere riprese come in un set cinematografico. Tutto avviene attraverso l’uso del computer e di Internet, senza l’ausilio di costose apparecchiature e… senza uscire dalla classe.

info: http://www.scuola-digitale.it/edmondo

per i docenti è disponibile anche un programma predefinito di lezioni all’interno di edMondo, consultabile all’indirizzo:

http://www.scuola-digitale.it/ed-mondo/progetto/calendario-eventi/

sul sito web “ilCorto.eu” si trovano indicazioni su come scrivere un soggetto efficace

il sito web www.lindakellie.com permette di scaricare oggetti ed ambientazioni successivamente caricabili in edMondo

Competenze sviluppate:

  1. Play – saper sperimentare nuovi ambienti come forma di problem-solving.
  2. Performance – sapere assumere diverse identità al fine di improvvisare e scoprire nuovi punti di vista.
  3. Simulation – saper interpretare e costruire modelli dinamici di processi reali.
  4. Appropriation – capacità di remixare e campionare contenuti mediali, ricreando nuovo senso.
  5. Multitasking – capacità di seguire più attività contemporaneamente e spostare l’attenzione laddove necessario.
  6. Distributed cognition – saper interagire in modo significativo con strumenti in grado di aumentare le capacità di elaborazione cognitiva.
  7. Collective intelligence – saper mettere insieme conoscenze e confrontarle con altri, nella prospettiva di un obiettivo comune.
  8. Judgment – saper valutare l’affidabilità e la credibilità di varie fonti d’informazione.
  9. Transmedia navigation – capacità di seguire il flusso di storie e informazioni attraverso molteplici modalità.
  10. Networking – saper ricercare, sintetizzaree disseminare informazione.
  11. Negotiation – capacità di attraversare differenti comunità, cogliendo e rispettando le molteplici prospettive, sapendosi adattare a norme differenti dalle proprie.