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america: storia di un continente (p.4)

Posted on Luglio 30, 2012 in [email protected]

C’era una volta in America.

Nato il 4 luglio – Film di Stone, nel quale il protagonista (Tom Cruise) ha preso completamente coscienza di sé e della battaglia che dovrà condurre contro i nazionalisti guerrafondai.

La Guerra del Vietnam, fu il conflitto combattuto tra il 1960 (data di costituzione del Fronte di Liberazione Nazionale FLN) e il 30 aprile 1975 (caduta di Saigon), prevalentemente nel territorio del Vietnam del Sud, tra le forze insurrezionali filo-comuniste, sorte in opposizione al governo autoritario filo-americano costituito nel Vietnam del Sud e le forze governative di questo stato, creato nel 1954 dopo la Conferenza di Ginevra in seguito alla cosiddetta guerra d’Indocina contro l’occupazione coloniale francese.

Il conflitto, iniziato in realtà fin dalla metà degli anni cinquanta con il primo manifestarsi di un’attività terroristica e di guerriglia in opposizione al governo sudvietnamita, vide il massiccio coinvolgimento diretto degli Stati Uniti d’America che incrementarono progressivamente le loro forze militari in aiuto al governo del Vietnam del Sud, fino ad impegnare un enorme complesso di forze terrestri, aeree e navali dal 1965 al 1972 (un massimo di quasi 550.000 soldati nel 1969), senza riuscire, però, a conseguire la vittoria politico-militare, subendo al contrario pesanti perdite, finendo per abbandonare al suo destino nel 1973 il governo di Saigon.

In appoggio alle forze americane parteciparono al conflitto anche dei contingenti militari inviati dalla Corea del Sud, dalla Thailandia, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dalle Filippine.

Sull’altro versante intervenne direttamente in aiuto delle forze filo-comuniste dell’FLN (definite Viet Cong dalle autorità statunitensi e sudvietnamite) l’esercito regolare del Vietnam del Nord che infiltrò, a partire dal 1964, truppe sempre più numerose nel territorio del Vietnam del Sud, impegnandosi in duri combattimenti contro le forze statunitensi nel corso di offensive culminate nella campagna finale del 1975. Inoltre, la Cina e l’Unione Sovietica appoggiarono il Vietnam del Nord e le forze Viet Cong con continue e massicce forniture di armi e con il loro appoggio politico-diplomatico.

La guerra del Vietnam non interessò soltanto il territorio del Vietnam del Sud, ma coinvolse progressivamente il Laos, la Cambogia (interessata massicciamente da attacchi aerei e terrestri americani e infine invasa dai Viet Cong contro la guerriglia comunista dei Khmer rossi). Anche lo stesso Vietnam del Nord venne ripetutamente colpito da pesanti e continui bombardamenti aerei statunitensi (dal 1964 al 1968 e ancora nel 1972) sferrati per indebolire le capacità militari nordvietnamite e per frantumare la volontà politica del governo di Hanoi di continuare la lotta insurrezionale al sud.

La guerra ebbe termine nell’aprile 1975 con la caduta di Saigon, il crollo del governo del Vietnam del Sud e la riunificazione politica di tutto il territorio vietnamita sotto la dirigenza comunista di Hanoi. Gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della loro storia e dovettero accettare il totale fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici.

Nella storiografia vietnamita questo conflitto è conosciuto come guerra americana (in vietnamita Chiến Tranh Chống Mỹ Cứu Nước, letteralmente guerra contro gli americani per salvare la nazione).

Apocalypse Now (1979)

Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America

The Patriot

Via col vento

I governi europei, mossi dall’avidità e dal desiderio di potere, hanno commesso parecchi crimini e genocidi. Hanno massacrato senza pietà milioni di nativi americani, di africani, di asiatici e di australiani. Ad esempio, gli Herero della Namibia vennero avvelenati o impiccati dalle autorità della Germania imperiale, che li considerava “bestie”. Gli inglesi fecero lo stesso con molte popolazioni africane ed asiatiche, non esitando a torturare, a violentare e ad umiliare gli indigeni.

I campi di concentramento, con tutte le loro mostruosità, nacquero alla fine del XIX secolo, e si moltiplicarono segretamente durante tutte le guerre. I crimini commessi da Hitler avevano tratto ispirazione da progetti criminali già realizzati da inglesi e americani.

Per molti anni ci hanno fatto credere che il nazismo fosse dovuto a ragioni storiche non prevedibili, e che le responsabilità dei crimini nazisti e della guerra fossero esclusivamente sulle spalle di Hitler e dei gerarchi nazisti.

Oggi è possibile provare che l’ascesa al potere di Hitler e la successiva preparazione alla guerra furono organizzate e finanziate dall’élite economico-finanziaria britannica e americana. Nel giro di pochi anni, meno di venti anni, la Germania , uscita da una terribile sconfitta e con un debito di guerra colossale, diventò uno dei più ricchi e forti paesi europei.

Dall’ascesa di Hitler, in soli sette anni, la Germania diventò in grado di sfidare militarmente una grande potenza mondiale come la Gran Bretagna. Senza aiuti da parte della grande finanza e delle grandi Corporation questo non sarebbe certamente stato possibile. L’aiuto della grande finanza americana giunse anche per evitare che in Germania si affermasse un governo social-comunista.

In questa puntata si scoprono i legami sottaciuti tra alcune grandi corporation americane (IBM, Standard Oil, Opel, Ford) e la Germania di Adolf Hitler.

La Storia Segreta dell’America Nazista

Il 6 giugno del 1944 inizia la piu’ grande, per uomini e mezzi, operazione militare di tutti i tempi, lo sbarco in Normandia.L’obiettivo degli uomini guidati dal generale Eisenhower, che diventera’ in seguito presidente degli Stati Uniti, e’ liberare l’Europa occupata dal giogo nazista che la opprime da oltre 4 anni.Questo documentario a cui partecipano numerosi esperti di strategia militare, riscostruisce con immagini inedite gli avvenimenti di quei giorni, destinati a mutare il corso della storia.

Renato Carosone – Tu Vuò Fa’ L’Americano

La famiglia bin Laden, anche detta bin Ladin, è una ricca famiglia legata alla cerchia più stretta della Famiglia Reale Araba. I bin Laden furono gettati sotto la luce dei riflettori a causa delle attività di uno dei suoi membri, Osama bin Laden. Gli interessi finanziari della famiglia sono rappresentati dal “Saudi Binladin Group”: azienda che opera nel campo dell’edilizia su scala globale e dell’amministrazione degli investimenti. Gli introiti totali del conglomerato superano i 5 miliardi di $ annuali, ed è considerata come una delle più grandi ditte del settore edile del mondo islamico, con uffici a Londra e Ginevra.

Il primo film italiano sull’11 settembre, uscito nell’estate del 2006. E’ stato trasmesso quasi per intero da Matrix di Enrico Mentana (Mediaset), dove ha fatto da supporto a svariate puntate dedicate all’argomento, e in parte anche da Report di Milena Gabanelli (RAI3), provocando un notevole clamore – sia favorevole che contrario.

Il film presenta tutti i fatti e le testimonianze più importanti che contraddicono la versione ufficiale fornita al mondo dal governo americano.

Inganno Globale è un punto di riferimento indispensabile per chi desideri andare oltre le opinioni preconfezionate, e voglia valutare in prima persona i veri termini del dibattito mondiale sull’undici settembre.

Lontano dal paradiso – Siamo nell’inverno del 1957, a Hartford nel Connecticut. Cathy Whitaker sta tornando a casa, dopo una giornata di commissioni. Suo marito, Frank, che è capo della succursale locale della Magnatech, una società che vende televisori, è atteso a casa per cena. Mentre Sybil, la loro domestica, aiuta Cathy a scaricare l’auto, David e Janice, i figli dei Whitaker, sono chiamati in casa per prepararsi alla cena. C’è solo un problema: è tutto il pomeriggio che né Cathy né Sybil hanno parlato con il signor Whitaker. Da questa scena iniziale, stranamente non ironica, i valori americani degli anni ’50, presto si trasformano in un groviglio di conflitti…

Fu definita guerra fredda la contrapposizione che venne a crearsi alla fine della seconda guerra mondiale tra due blocchi internazionali, generalmente categorizzati come Occidente (gli Stati Uniti d’America, gli alleati della NATO e i Paesi amici) e Oriente, o più spesso blocco comunista (l’Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia e i Paesi amici).

Tale tensione, durata circa mezzo secolo, pur non concretizzandosi mai in un conflitto militare diretto (la disponibilità di armi nucleari per entrambe le parti avrebbe potuto inesorabilmente distruggere l’intero pianeta), si sviluppò nel corso degli anni incentrandosi sulla competizione in vari campi (militare, spaziale, ideologico, psicologico, tecnologico, sportivo) contribuendo almeno in parte allo sviluppo ed evoluzione della società stessa con l’avvento della terza rivoluzione industriale.

Il termine era stato usato già nel 1945 da George Orwell che, riflettendo sulla bomba atomica, preconizzava uno scenario in cui le due grandi potenze, non potendo affrontarsi direttamente, avrebbero finito per dominare e opprimere tutti gli altri. Nel 1947 fu ripreso dal consigliere presidenziale Bernard Baruch e dal giornalista Walter Lippmann per descrivere l’emergere delle tensioni tra due alleati della seconda guerra mondiale.

La fase più critica e potenzialmente pericolosa della guerra fredda fu quella compresa fra gli anni cinquanta e settanta. Già dai primi anni ottanta i due blocchi avviarono un graduale processo di distensione e disarmo; tuttavia la fine di questo periodo storico viene convenzionalmente fatta coincidere con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989).

Ombre rosse è un film del 1939 diretto da John Ford, con Claire Trevor, John Wayne, Andy Devine e John Carradine.

Sayonara – 1957: 4 Oscar: Mejor actor secundario (Red Buttons), actriz secundaria (Miyoshi Umeki), sonido, dirección artística / Drama / Marlon Brando interpreta a un militar norteamericano que lucha contra sus propios prejuicios raciales en la relación sentimental que mantiene con una artista de variedades japonesa durante la guerra de Corea. El comandante Lloyd Gruver, as de la aviación americana, es enviado a Japón para disfrutar de un descanso después de derribar su séptimo Mig en la contienda de Corea. A su llegada, el general Webster, padre de su novia, le ha encontrado un destino tranquilo y poco arriesgado para que los dos jóvenes puedan verse con comodidad. Pero, a pesar de todo, las relaciones entre ambos van de mal en peor y el noviazgo acaba por romperse. A partir de ese momento, la atención de Lloyd va a recaer en una bailarina local (Miiko Taka), a la que, sin embargo, le va a resultar muy difícil acercarse dadas las muy estrictas costumbres y normas morales del pueblo japonés. Reparto: Marlon Brando, Miiko Taka, Red Buttons, Miyoshi Umeki, James Garner, Ricardo Montalbán, Patricia Owens.