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l’età dell’incertezza

Posted on Agosto 30, 2014 in scienze [email protected]

DELAUN4

La Tour Eiffel (Robert Delaunay, 1910) svetta con forza verso l’alto nel contesto urbano, confondendosi con le nubi: è simbolo dello slancio potente verso la Modernità. Ma quello slancio che sembra un volo verso la conquista dell’universo trabocca di paure e di insicurezze.

Pittore cubista, Robert Delaunay scompone l’oggetto reale in una pluralità di piani prospettici.

Tanto più l’uomo avanza nella conquista del mondo esterno, altrettanto più forti si fanno, nell’interiorità l’ansia e l’incertezza.

ritratto di freud2 Salvador Dalì Ritratto di Freud 1937

Le anomalie e le mostruosità oniriche delle sue opere attirarono l’ interesse di Freud, che probabilmente trovava nel suo lavoro alcuni di quei “segni” che andava osservando negli alienati. In effetti l’ombra di Freud e delle sue teorie sarà sempre presente nella produzione daliniana. L’aderenza alle teorie freudiane si fa più evidente nelle figure a cassetti, dove si nascondono universi sconosciuti. Infatti a distanza di tempo Dalì affermerà:

 “L’ unica differenza tra la Grecia immortale e il nostro presenta è Sigmund Freud, che scoprì come il corpo dell’ uomo, che al tempo dei greci era puramente neoplatonico, sia oggi pieno di cassetti segreti, che solo la psicanalisi è in grado di aprire”.

Salvador Dalí y Sigmund Freud

A Londra Freud incontrò Salvador Dalí, uno dei più importanti esponenti dell’avanguardia artistica del surrealismo, il movimento culturale fondato da André Breton. L’artista spagnolo fu accompagnato a far visita a Freud da Stefan Zweig, il loro incontro avvenne in un caffè, dove Dalí, su un tovagliolo, fece rapidamente un ritratto di Freud, che ne rimase stupito.

In merito a questo incontro con il pittore surrealista, Freud scrive a Zweig:

« Finora, ero portato a considerare completamente insensati (o diciamo al 95% come per l’alcool) i surrealisti, che pare mi avessero adottato quale santo patrono. Questo giovane spagnolo con i suoi occhi candidi e fanatici e la sua innegabile padronanza tecnica mi ha fatto cambiare idea. »

1899 – Freud, L’interpretazione dei sogni

un nuovo modo di pensare l’uomo

“anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono né negare, né occultare (…) e se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud” (Thomas Mann)

Dio fa visita a Sigmund Freud – Eric-Emmanuel Schmitt

Anything Else – Allen

Freud, Jung e la psicoanalisi — Umberto Galimberti

A Dangerous Method

Prendimi l’anima

Vienne 1900 – Klimt, Schiele, Moser, Kokoschka

DOCUMENTARIO ALBERTO ANGELA SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La musica atonale e dodecafonica sconvolge le armonie sonore che avevano regolato i secoli precedenti.

Arnold Schönberg

angelus   Paul Klee, Angelus novus, 1920

C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradio, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta. 

Walter Benjamin

dal profondo dell’anima: carl gustav jung

Posted on Luglio 21, 2012 in scienze [email protected]

« Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente…Prima o poi, i morti diventeranno un tutt’uno con noi; ma , nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d’essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell’eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo » (C.G.Jung)

La profonda saggezza e la grande umanità di Carl Gustav Jung emergono in modo eloquente da questa famosa intervista concessa nel 1959 all’inglese John Freeman.

Sappiate signori miei che la vita è breve e che non c’è altro modo di vivere se non quello di calpestare le teste dei Re (W. Shakespeare)

This film is one of a three-part series of films produced by PBS, on the life and works of the great thinker and psychiatrist Carl Gustav Jung. Born on July 26, 1875, in Switzerland, Jung became interested in psychiatry during his medical studies. He saw that the minds of mentally deranged persons had similar contents, much of which he recognized from his own interior life, described in his autobiography Memories, Dreams, Reflections. His lifelong quest to understand the workings of the psyche led him to develop the analytical method of psychiatry. He proceeded by looking at the role in his patients’ lives of what he termed the personal and collective unconscious, as expressed through dreams, myths, and outer events.

Prendimi l’anima – (2002), di Roberto Faenza, interpretato da Iain Glen.

A Dangerous Method (2011), di David Cronenberg, interpretato da Michael Fassbender.

“Cattiva” di Carlo Lizzani.

C.G.Jung: contro l’omologazione collettiva