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i paradossi del cibo

Posted on Novembre 10, 2012 in [email protected], filosofia

http://www.cibolando.it/il-progetto-cibolando/

In una società decadente, l’arte, se veritiera, deve anch’essa riflettere il declino. E, a meno che non voglia tradire la propria funzione sociale deve mostrare un mondo in grado di cambiare. E aiutare a cambiarlo. In Zeitgeist: Moving Foward – web film del 2011 diretto da Peter Joseph.

CRISI MONDIALE DI ACQUA

La riduzione della varietà di frutta e verdura coltivate nei campi è inesorabile. Negli ultimi 20 anni abbiamo rinunciato a coltivare e consumare i 3/4 delle varietà che si coltivavano un tempo. Una perdita gravissima per la biodiversità coltivata, che è la prima garanzia per la qualità dell’alimentazione, ma anche un rischio ambientale (meno varietà coltivate vuol dire meno capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e, quindi, più pesticidi e fertilizzanti chimici). Vuol dire anche meno saperi, quelli legati alla produzione e quello legati al consumo di alimenti ormai scomparsi. Vuol dire infine meno cura del territorio, meno paesaggio. Vuol dire meno diritti per chi il cibo lo produce e meno sicurezza per lo consuma.

In una parola, vuol dire meno sovranità alimentare che è il diritto imprescindibile di ogni popolo a produrre e consumare cibo in quantità e qualità adeguate. Cibo che rispetti e riaffermi le identità, i saperi specifici del territorio, il patrimonio ambientale tutelandolo per le generazioni future…

Lo spot è stato prodotto da ACRA e realizzato da Elisabetta Facco, nell’ambito del progetto “Good practices in sustainable agriculture and Food Sovereignty: developing an inclusive approach in ghting against poverty” finanziato dall’Unione Europea e con il contributo del Comune di Milano.

Wall-E

Un documentario con le migliori e più aggiornate informazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e il loro legame con l’allevamento di animali: l’industria dell’allevamento causa il 18% dell’effetto serra totale, una percentuale simile a quella dell’industra, e maggiore di quella dell’intero settore dei trasporti pubblici e privati (13,5%).

Il cambiamento climatico

Rango

Nel mondo, un terzo di quello prodotto per usi alimentari, pari a 1,3 miliardi di tonnellate l’ anno, viene gettato. Ogni tonnellata di rifiuti alimentari ne genera 4,2 di Co2 equivalenti. «Per questo credo che tra i temi più interessanti oggi ci sia il freeganismo», spiega Jonathan Bloom, giornalista ed esperto di spreco del cibo. Il suo «American Wasteland» ha vinto il premio Green Matters un anno fa e il suo blog Wasted Food è tra i più cliccati d’ America.

Il mondo è cambiato. E continuerà a cambiare. I motivi sono molteplici: il riscaldamento del pianeta e le variazioni climatiche; il continuo progresso delle scienze; lesplosione demografica; la globalizzazione. Non possiamo fermare levoluzione del Pianeta, ma possiamo suggerire indirizzi e proposte per interagire in modo responsabile con essa. Per questo è nato il Barilla Center for Food & Nutrition: un centro di pensiero e di cambiamento che ha lobiettivo di raccogliere le conoscenze a livello mondiale, di analizzarle e di proprre soluzioni per affrontare le sfide alimentari del prossimo futuro. Perché favorire un benessere diffuso attraverso un sano e sostenibile approccio alimentare, significa crescere in un mondo migliore.

Lo scrittore parla di come le mafie, in Italia, gestiscono l’agricoltura e i prodotti che consumiamo ed esportiamo; e lo fa attraverso la storia di Yvan Sagnet, camerunense, studente di economia a Torino, l’uomo che ha guidato la rivolta degli immigrati che, schiavi dei clan, erano impiegati nelle campagne pugliesi nella raccolta dei pomodori: grazie a lui, nel 2011, è stato possibile istituire in Italia il reato di caporalato.

Al tema obesità saranno dedicate due sessioni, una plenaria e un workshop, del 4° International Forum on Food and Nutrition, in programma presso l’Università Luigi Bocconi di Milano il 28 e 29 novembre. La sessione plenaria “Obesità in un mondo malnutrito – Il paradosso del XXI secolo: eccesso di cibo“.
Fame nel mondo e obesità – L’analisi di Frances Moore Lappé

La grande abbuffata – Marco Ferreri

NON C’E’ PIU’ ACQUA SULLA TERRA – Water Project H2Ooooh!

DeRev: la rivoluzione delle startup

Posted on Novembre 7, 2012 in [email protected], scienze

http://www.meetthemediaguru.org/

Intervistato.com | StartupID – DeRev: Roberto Esposito

Crowdfunding

Politica in rete. La e-democracy esiste?

President Obama wins 2012 election.

Obama, il candidato Facebook, ha rivoluzionato la comunicazione politica tradizionale introducendo un nuovo modello, il politico 2.0. Come lo ha definito Andrew Sullivan sul New York Times, “il collante di un nuovo social network politico che consente a milioni di persone di connettersi e scambiarsi informazioni con lo stesso spirito alla base del successo di Facebook e MySpace”. Grazie a MyBarackObama.com chiunque può creare una propria community, organizzare eventi, telefonare agli elettori indecisi del proprio rione o paese, grazie ai numeri che il quartier generale è lieto di fornire.

A timely story about Mark Zuckerberg, a friendly blue giant, and dirty old coal.

Il 2011 è stato l’anno dalle rivoluzioni nei Paesi arabi. Rivoluzioni che hanno colto alla sprovvista perché nessuno avrebbe potuto immaginare che le popolazioni arabe si sarebbero ribellate contro i loro dittatori per difendere i propri diritti.

Maurizio Crozza imita Gianroberto Casaleggio, la mente del Movimento 5 Stelle, ma anche l’uomo capace di realizzare un documentario in cui prevede il futuro dell’umanità nei prossimi cinquanta anni. Ecco quali sono le nostre prospettive.

THE BEST FLASH MOB EVER IN NYC

Gaia – The future of politics