ISPIRAZIONE
... è importante coltivare la passione non meno dell'intelligenza, poiché questa senza quella è priva di valore. La scienza è un'avventura e ogni scienziato dovrebbe studiare non solo ciò che gli interessa, ma ampliare la sfera delle varie discipline: essa è come un'arte e, in conformità con ogni attività creativa, ha bisogno di immaginazione...
Max Perutz
LO SCENARIO IN IMMAGINI
SCHEDA DESCRITTIVA
BIG IDEA
Questo itinerario nasce dalla lettura del volume di Marco Ciardi Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? e traduce in forma discorsiva i contenuti sviluppati nell'app digitale “Ampolla critica”. Il progetto assume come ipotesi di fondo che il confine tra magia e scienza non sia naturale né immutabile, ma storicamente costruito e ridefinito attraverso pratiche, testi, autori e forme dell'immaginazione.
L'immagine dell'ampolla è usata come metafora interpretativa: non misura in modo assoluto, ma visualizza tensioni, scarti e zone intermedie tra pensiero magico, immaginazione letteraria, filosofia naturale e sapere scientifico. In questa prospettiva, il lavoro non intende classificare rigidamente gli autori, ma mostrare il carattere dinamico e problematico del rapporto tra magia e scienza.
Il punto di partenza è la critica alla separazione rigida tra saperi umanistici e scientifici, presentata nell'app come una frattura storicamente prodotta e non come un dato originario. Il volume di Ciardi insiste infatti sul fatto che la storia della scienza moderna attraversi anche territori legati all'alchimia, alla profezia, all'immaginario, alla letteratura e alla riflessione filosofica.
La questione centrale non è stabilire se la magia “aiuti” la scienza in senso semplice, ma comprendere in che modo l'immaginazione, il simbolo, il mito e le credenze abbiano interagito con la costruzione del sapere moderno. Per questo il progetto adotta una prospettiva storico-critica e interdisciplinare, attenta sia ai testi sia ai contesti culturali in cui i diversi autori hanno operato.
Un altro asse concettuale forte del progetto è l'opposizione tra “fare” e “saper fare”, elaborata nell'app come distinzione tra prestazione immediata e formazione critica. Il “fare” è associato a rapidità, approssimazione, delega e ricerca del risultato; il “saper fare” rinvia invece a studio, metodo, verifica, esercizio, responsabilità e giudizio.
Questa distinzione riprende anche il modello galileiano richiamato nell'app attraverso il Dialogo, dove sapere la poetica non equivale a saper comporre versi. La conoscenza, in questa visione, non coincide con l'accumulo di informazioni, ma con la capacità di usarle criticamente dentro un processo formativo lungo e riflessivo.
Il progetto si fonda anzitutto sul volume di Marco Ciardi, che costituisce la fonte principale dell'intero percorso. A questo si affiancano, come richiamato nell'app, opere e autori citati o discussi nel libro, fra cui Galileo Galilei, Newton, Kant, Coleridge, Mary Shelley, Leopardi, Floridi, Heidegger, Dewey, Whitehead e altri riferimenti teorici utili a comprendere la relazione tra sapere, tecnica e formazione.
L'itinerario mostra che la storia della scienza non può essere raccontata come semplice emancipazione lineare dalla magia. Più correttamente, essa appare come un processo complesso in cui immaginazione, simbolo, letteratura, filosofia, teologia, metodo sperimentale e riflessione critica convivono, si scontrano e si trasformano.
BAGAGLIO
* Niccolò Copernico, De revolutionibus orbium coelestium, 1543
* Aristotele, Cosmologia, IV sec. a.C.
* Dante Alighieri, Divina Commedia, Convivio, Trattato II, cap.3, 5-7.
* Giosuè, X, 10-15
* Keplero, De Stella Nova in Pede Serpentarii, 1606
* J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
STRUMENTI
* Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, 1610
* Ludovico Ariosto, Orlando Furioso
* Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano, 1632
* Isaac Newton, Opere e i suoi innumerevoli appunti alchemici e scritti profetici
* Immanuel Kant, Geografia fisica e I sogni di un visionario.
* Giacomo Leopardi, Saggio sopra gli errori popolari degli antichi
* J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale
* Mary Shelley, Frankenstein ovvero Il moderno Prometeo
IMMAGINI IN MOVIMENTO
Regista: Chris Columbus
Genere: Fantasy, Avventura
Anno: 2001
Paese: USA, Gran Bretagna
Durata: 152 min
Motivazione: Il romanzo introduce esplicitamente la pietra filosofale come oggetto centrale della trama, creando un ponte diretto con la tradizione alchemica discussa nel libro di Marco Ciardi e rappresentata da figure storiche come Newton e Nicolas Flamel. Inoltre, segna l'esordio della saga, stabilendo il sistema magico che Rowling sviluppa con regole interne coerenti, mostrando come la magia possa funzionare secondo una logica paragonabile a quella scientifica (studio, esperimenti, errori, apprendimento). La citazione di Silente "sono le nostre scelte che mostrano chi siamo davvero, molto più delle nostre capacità", che diventa chiave interpretativa del progetto: non conta solo il dominio tecnico o magico, ma la responsabilità morale nell'uso del sapere. Questo primo romanzo contiene quindi gli elementi fondamentali per comprendere il dialogo tra immaginario fantastico e riflessione critica proposto dall'intero percorso.
MAPPA
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ATTIVITA’ E VALUTAZIONE AUTENTICHE
GUIDA LETTERARIA



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WALKMAN
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DEVIAZIONI
1982 — Il chimico Daniel Shechtman scopre i quasi cristalli e viene deriso dalla comunità scientifica; otterrà il Premio Nobel per la Chimica nel 2011.
1912 — Il geofisico e meteorologo Alfred Wegener propone la teoria della deriva dei continenti, accolta con scetticismo per decenni.
NOTE A MARGINE
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