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sulla conoscenza, platone

Posted on Febbraio 9, 2020 in filosofia

   … È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. 
    Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai 
         in camera tua, e crederai a quello che vorrai. 
       Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, 
      e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. 
   Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più … 
PREPARAZIONE LABORATORIO IN CLASSE
1) Divisione in gruppi
2) Distribuzione dei miti di Platone
3) Argomento: Sulla conoscenza
   Dialoghi: Repubblica
   Mito della caverna
4) Preparazione personale del materiale a casa
5) Laboratorio di gruppo in classe:
   Rappresentare il mito in modo creativo attraverso
   foto, video, messa in scena, disegno, costruzioni,
   racconto di fantasia, saggio critico, presentazione digitale … 
6) Lavoro a casa di sistemazione
7) Laboratorio in classe 
   Restituzione dei lavori.
The Croods, film d’animazione del 2013.
Il film narra le peripezie di una simpatica famiglia di Neanderthaliani, i Croods, che vivono sotto la tutela del capofamiglia Grug che ha una sola e categorica regola:

Mai uscire dalla caverna!

Ma la sicurezza della famiglia sarà minata da Hip, la figlia maggiore, la quale, costantemente spinta dalla sua curiosità uscirà di notte e farà la conoscenza di un giovane ragazzo Sapiens nomade, Guy, il quale le rivelerà che presto ci sarà la fine del mondo e che lui per sfuggirvi andrà nel Domani. Effettivamente, poco dopo, un violento terremoto distruggerà la grotta e i Croods saranno costretti ad affrontare un lungo e faticoso viaggio. Inizialmente – seguendo la paura di Grug – cercheranno un’altra casa-caverna. Successivamente, in seguito ad altri terremoti ed esplosioni vulcaniche – seguendo il coraggio di Guy – cercheranno di raggiungere il Domani.
“C’era una volta una bellissima tigre”. 
Per gli antichi greci il termine “Bello” comprendeva una dimensione maggiore rispetto a come lo intendiamo noi oggi. Un uomo bello doveva possedere bei comportamenti, ovvero utili alla società. Doveva essere giusto e virtuoso e quindi essere un buon esempio per i cittadini e i giovani.
Ma per Platone il Bello in sé converge col Bene e con la Sapienza (essendo quest’ultima il bene più grande). Quindi l’uomo bello deve essere giusto, deve essere sapiente. Ma dato che per tradizione solo gli dei possiedono la sapienza (sophia) l’uomo più bello deve essere colui che più di tutti ci si avvicina; ovvero colui che la brama e la desidera, la ricerca, la ama (philein): il Filosofo (philosophos), l’amante della sapienza.
La storia di Guy parla di una tigre che è curiosa, amante della sapienza, filosofa; che è appunto bellissima.

Ma la storia di Guy parla invero di Hip, e infatti ella nel film ha fisicamente l’esigenza di voler esplorare il mondo. E’ costantemente infelice e sogna di vivere senza doversi nascondere dentro la caverna, la quale è anche il simbolo della paura e delle insicurezze del padre. E’ come se Grug fosse la voce del senso comune che però vive sempre nella menzogna, nel nascondimento e nella falsa opinione
 – tutto questo per garantire la sopravvivenza.

Ma Hip non vuole sopravvivere, vuole vivere. Non importa quale sia il prezzo perché per lei perseguire i propri sogni, perseguire la felicità, è meglio che non-vivere nella infelicità. 

I genitori che invece raccomandano di non avvicinarsi al precipizio (all’uscita della caverna) non sono altro che le persone comuni che paghe della loro opinione intimano di non perdere la “retta via”; ovvero le leggi, le istituzioni e quello che il senso comune reputa come vero, giusto e corretto. Il rischio è quello di “cadere nel precipizio”, ovvero di essere considerato strano, folle o addirittura pericoloso.
Il veicolatore del Domani è Guy, il ragazzo Sapiens, e mantiene in sé uno status di doppia simbologia:
– E’ Eros.
– E’ la spinta evolutiva umana.

Guy rappresenta Eros perché per Platone è lui, il dio dell’amore, a donarci il desiderio per il Bello, per il Bene e la Sapienza. E’ Eros che ci consente quindi di andare fuori dalla Caverna, fuori dall’illusione. Ed è grazie alla passione che ha per Guy che Hip deciderà una volta per tutte di uscire e non tornare più nella grotta, e sarà sempre per amore suo che deciderà di seguirlo verso il Sole, verso il Domani.

Ma Guy simboleggia anche la spinta evolutiva umana. Lui è un ragazzo Sapiens e con le sue idee nuove, insegnerà ai Croods – soprattutto a Grug, Neanderthal d’eccellenza che ripudia le novità per timore di morire – che il mondo è sempre in continua evoluzione e che solo attraverso le idee nuove si può davvero vivere. E’ l’ingegno, è la capacità di adattamento e non il conservatorismo a garantire agli esseri umani l’effettiva sopravvivenza storica e la capacità di vivere la vita allo scoperto, scevri dalla paura e dalla negazione del Sole.

Quanto di quello che crediamo giusto lo è realmente o eternamente?

Quanto sono importanti le tradizioni e quanto siamo disposti a cambiare di quello che ci è stato insegnato in prospettiva di una qualità di vita migliore?

Quanto di quello che crediamo vero lo è realmente e quanto in realtà è un costrutto della nostra cultura e quindi sottoponibile a revisione e modificazione?

Porsi queste domande, cercare queste risposte, non è certamente un compito facile. Sta a noi decidere se restare al sicuro nella Caverna o meno. Brano di:  https://www.sophron.it

„Capisco che ci sono cose che mi stanno sfuggendo di mano e altre che minacciano di farlo, il mio problema è distinguere fra quelle per cui vale la pena lottare e quelle che bisogna lasciar andare senza pena, o con pena. La pena maggiore, figlia mia, non è quella che si sente al momento, è quella che si sentirà dopo, quando non c’è più rimedio. Si dice che il tempo cura tutto. Non viviamo abbastanza per averne la prova, disse Cipriano Algor.“

José Saramago, La caverna
Il coraggio di pensare, Loescher Editore
ARGOMENTI DA TRATTARE:
La conoscenza p.175,176.177
T4 - Il mito della caverna p.211,212,213,214,215,216
Matrix e la caverna p.239,240