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né istruire, né educare: alexander s. neill

Posted on Ottobre 4, 2012 in scienze [email protected]

Immaginate una scuola dove non c’è bisogno di andare alle lezioni, si fanno tutte le regole da sé e arrampicarsi sugli alberi, costruire barche sono sicuramente parte del programma di studi. Quella scuola esiste. Si chiama Summerhill e sta lì da 90 anni.

Summerhill

A.S. Neil talks about freedom and his Summerhill School in England. Summerhill is often said to be the first school based on freedom and democratic ideals. The documentary was called “Here and Now”. It

Chronicles of Narnia: The Silver Chair (1990)

Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York – Film del 1968 diretto da Roman Polanski. Il personaggio principale legge una copia del libro di Neil, Summerhill.

A Summerhill i ragazzi non temono l’autorità di Neill, vivono rispettandosi a vicenda e hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Principio basilare è la parità nei rapporti adulto-bambino.
Neill afferma che «il successo è la capacità di lavorare con gioia e di vivere positivamente».[2] Si potrebbe perciò dire che Summerhill vuole essere una scuola che mira ad educare prima che ad istruire. Questa scuola rispecchia la convinzione che i bambini dovrebbero progredire al proprio ritmo, piuttosto che dover perseguire obiettivi standard per una determinata età. Tutte le lezioni sono facoltative, e gli alunni sono liberi di scegliere cosa fare con il loro tempo.
Non esiste il concetto di classe tradizionale. I bambini vengono suddivisi, secondo le loro capacità, in gruppi. Non è raro per una sola classe avere alunni di diversa età. Oltre a gestire il proprio tempo, gli studenti possono partecipare alla comunità di autogoverno della scuola, nelle riunioni scolastiche, tre volte la settimana, gli allievi e il personale scolastico prendono decisioni che riguardano la loro vita giorno per giorno, discutendo i problemi e votando le leggi scolastiche. Le norme concordate a questi incontri riguardano tutti gli aspetti della vita in comune. Le riunioni servono anche a risolvere conflitti, come la pena per un furto (di solito il fine consiste di dover restituire l’importo rubato).
Libertà per Neill significa fare ciò che piace purché questo non limiti la libertà degli altri. Da questo conseguono i princìpi di autodisciplina ed autoregolazione.

La Psicoanalisi – Sigmund Freud

Freud, Jung, Adler

alexander sutherland neill

Posted on Settembre 25, 2012 in scienze [email protected], SKEDE AUTORI

LE PEDAGOGIE NON DIRETTIVE

Neoliberalismo

Alexander Sutherland Neill ( 1883 – 1973) pedagogista scozzese.

Fonda la sua concezione educativa su:

I bambini felici. La fede nella bontà originaria della natura umana: nel bambino esiste un’energia interiore positiva che ne sostiene e ne orienta lo sviluppo verso una personalità spontanea, creativa, equilibrata e felice; qualsiasi intervento punitivo e repressivo provoca nel bambino l’insorgere di sentimenti come paura e odio, che distruggono il naturale processo di sviluppo in senso positivo della personalità del bambino. Non esistono bambini difficili, ma solo cattivi genitori e cattivi maestri. L’infelicità dell’infanzia è un prodotto degli interventi errati dell’adulto.

L’uomo autoregolato. Gli obiettivi dell’educazione del bambino sono principalmente: autoregolazione e autodisciplina, felicità e libertà, libera espressione e spontaneità. Neill crede molto nello sviluppo spontaneo e naturale del bambino. Il suo metodo d’insegnamento non è limitato ad istruire, ma ha lo scopo principale di assicurare nei ragazzi la crescita di personalità equilibrate e felici. Al bambino non deve essere imposta né istruzione né educazione, perché così facendo si ostacolerebbe la sua spontaneità e la sua natura d’essere. Neill trae notevolmente spunto da H. Lane, che fondò una scuola per giovani delinquenti in cui applica come metodo quello della libertà e dell’autogoverno.

La Pedagogia non direttiva. Una educazione incentrata sulla spontaneità degli interessi e dei bisogni del bambino. Il bambino, quindi, viene accettato per quello che è.

La Pedagogia della libertà. Libertà significa fare ciò che piace purché questo non limiti la libertà degli altri. Da questo conseguono i princìpi di autodisciplina ed autoregolazione. A Summerhill c’è libertà assoluta, assoluto rispetto dei bisogni, dei desideri, della vita sessuale, espressiva e di studio. Neill imponeva un orario delle lezioni valido solo per gli insegnanti, i bambini potevano scegliere quale delle lezioni seguire e in quale momento seguirle. Tutti avevano gli stessi diritti e i bambini prendevano autonomamente le precauzioni necessarie per la sicurezza degli altri e di sé stessi. I sentimenti costituiscono la forza motrice della vita, e per questo sono al primo posto. La libertà implica una fiducia nella bontà della natura umana e di conseguenza genera un atteggiamento di accettazione e di amore verso sé stessi e gli altri.

La Psicanalisi. Questi concetti sono legati alla psicologia del profondo, secondo la quale non è consentito ostacolare la spontaneità e la natura del bambino senza che questo provochi conflitti dolorosi, alla psicanalisi di Sigmund Freud, in modo particolare all’analisi sistematica della mente umana, suddivisa in tre istanze: Io, Es e Super-Io. Autoregolazione infatti consiste nella condizione ideale in cui l’Io riesce a mantenere sotto controllo le pulsioni dell’Es, assicurando lo sviluppo di tutta la sua creatività alla vita personale. Il pensiero di Alfred Adler influenza notevolmente il pensiero di Neill per quel che riguarda gli interessi e i bisogni individuali, la valorizzazione e l’approvazione sociale, in quanto tale filosofia è basata sulla psicologia individuale e sul bisogno di auto-affermazione.

Neill nella sua Autobiografia parla di un’influenza ampiamente culturale – e non pedagogica – da parte di Wilhelm Reich.

Opere: Il fanciullo difficile Summerhill Un’esperienza educativa rivoluzionaria Autobiografia Questa terribile scuola Un genitore consapevole L’ultimo uomo al mondo