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alfred adler

Posted on Settembre 30, 2012 in scienze [email protected], SKEDE AUTORI

TEORIE DELLA PERSONALITA’

Alfred Adler (1870 – 1937) psichiatrapsicoanalistapsicologo austriaco.

Contrasto fra le concezioni di Adler sulla genesi delle nevrosi e la teoria di Freud: Adler contrapponeva alla teoria freudiana della libido, quella della “protesta virile” e dell’autonomia dell’aggressività diretta a fini di affermazione, di attacco o di difesa.

La Psicologia Individuale Comparata di Adler è una teoria dell’uomo ad orientamento olisticoteleologico e fenomenologico. Essenzialmente pragmatica, ha proposto spunti applicativi in ambiti diversi e che cerca di fornire modelli di comprensione del comportamento individuale, sociale e di gruppo.

Finalizzata a cercare di fornire una conoscenza di sé stessi e degli altri, la Menschenkenntnis (conoscenza “pratica” dell’uomo) adleriana utilizza i seguenti criteri:

  • ogni essere umano è un tutto unico e indivisibile sia per quanto riguarda il rapporto psiche/corpo, sia per quanto riguarda le varie attività psichiche (olismo).
  • è inconcepibile pensare alla vita senza presupporre il movimento e non si può immaginare il movimento senza ipotizzare un percorso diretto verso una meta. Il finalismo causale, in accordo con l’empirismo, rileva come tutti gli organismi viventi, in maniera adeguata al loro sviluppo e alla loro evoluzione, sono orientati verso la sopravvivenza: per la realizzazione di questo obiettivo è necessario progettare il futuro. Per l’essere umano, la più complessa fra le forme di vita, lo scopo essenziale dell’esistenza è realizzare un futuro più appagante e più sicuro del presente superando gli ostacoli che si frappongono alla sua affermazione.
  • il primo periodo della vita dell’uomo, più che per ogni altra specie animale, è caratterizzato da una marcata condizione di insufficienza e di insicurezza e da una prolungata dipendenza dagli adulti che appaiono al bambino come più grandi, più forti e più esperti di lui; il dinamismo incessante da una condizione di inferiorità ad una di maggiore sicurezza e stabilità, è guidato da una tensione costante verso una meta ideale che rimane per l’uomo, prevalentemente, inconscia. Tale tensione, attraverso i meccanismi della compensazione e del superamento, diviene una forza propulsiva che guida la vita del singolo e della specie umana in generale
  • ciascuno affronta le difficoltà con un diverso grado di attività: chi tende a dominarle, chi a subirle, chi spera di evitarle, chi demanda la loro soluzione ad altri o alla fortuna. Può accadere che l’uomo sottovaluti le proprie possibilità e debba, per questo, essere incoraggiato a realizzare il proprio processo evolutivo
  • nell’uomo sono presenti due istanze costitutive, variamente intrecciate fra loro: la spinta a superare l’inferiorità, “volontà di potenza”, e  “sentimento sociale”, letteralmente senso di comunità, bisogno di appartenere, di compartecipare e di comprendere i propri simili. Il senso di comunità può limitarsi al nucleo familiare o al gruppo di origine, ma può estendersi, in modo diverso per ciascuno, alla nazione, alla comunità umana, alla natura, al cosmo
  • ogni persona soddisfa le richieste della volontà di potenza e del sentimento sociale secondo una considerazione di questo tipo: “il mondo è così…, io sono fatto così…, perciò…”. Non sono le esperienze del passato in se stesse a forgiare la personalità, ma il modo soggettivo in cui esse vengono considerate, messe in relazione tra loro, memorizzate e usate per raggiungere il superamento di difficoltà supposte o reali. Fra l’azione degli stimoli sulla persona e la risposta di questa agli stimoli, si inserisce il Sé creativo, un’istanza che rende significative le esperienze, le modula e caratterizza, le armonizza con ogni altra acquisizione successiva. Così il Sé creativo definisce lo Stile di vita, l’impronta, unica e inimitabile, che caratterizza ogni individuo e nella quale confluiscono i tratti del comportamento, i pensieri, le idee, le opinioni, le emozioni e i sentimenti, risultanti dal compromesso fra esigenze individuali e istanze sociali
  • come organi ed apparati si conformano alla funzione cui sono preposti, così gli uomini si organizzano in modo funzionale al “sistema” sociale di cui fanno parte. Basi motivazionali dell’individuo sono i bisogni e i valori all’interno della relazionalità, qualità primaria della psiche. Esprime il concetto di una individualità psichica unica e irripetibile parte di una struttura comunitaria formata da altre unità psichiche, come questa uniche e irripetibili e tra loro interagenti.

Sovvertendo la visione scientifica tradizionale che ricerca prevalentemente le cause dei comportamenti, si volge, invece, ad esplorare la mente ideatrice di un piano di vita, solo in parte cosciente, soffermandosi sulle strategie messe in atto per raggiungere il fine ultimo: la condotta umana viene considerata come una proiezione del Sé nel futuro piuttosto che come esito di eventi preesistenti.

L’aspirazione alla superiorità è la “gara”, che l’individuo indice con se stesso per elevarsi verso la perfezione, riferimento ideale verso cui si tende, ma che è umanamente irraggiungibile. Dietro ogni attività umana c’è una forza fondamentale di base, una spinta da una situazione di minus a una situazione di plus, da un sentimento d’inferiorità a uno di superiorità, perfezione, completezza.

La famiglia è il primo nucleo sociale in cui la persona si confronta con altri soggetti diversi da sé. Compito della famiglia è preparare il bambino alla vita sociale. La rete delle relazioni che si strutturano all’interno della famiglia, secondo caratteristiche specifiche per ciascun nucleo, è definita da Adler “costellazione familiare” proprio per sottolineare il carattere di interdipendenza che influenzerà, significativamente, lo stile di vita di ognuno dei suoi membri. All’interno della famiglia si acquisiscono, quindi, regole e principi che, integrati poi dalle esperienze che si andranno ad effettuare nel corso della vita, rappresentano il sistema di valori di ciascun individuo. La capacità di collaborare/cooperare, assimilata in seno alla famiglia di origine, si esplicherà anche nella relazione con l’eventuale nucleo familiare acquisito con il matrimonio o la convivenza.

Il lavoro è un altro importante ambito in cui si realizza la capacità di cooperare ed è un’occasione per valorizzare le doti di ciascuno; inoltre, la suddivisione del lavoro garantisce, attraverso le specializzazioni, la soddisfazione dei bisogni della comunità. Nella scelta della professione, grande importanza è attribuita all’opera della scuola che deve saper riconoscere le attitudini di ciascuno ed incoraggiarne la realizzazione. Impegno e responsabilità nella professione sono sempre indici di un buon sviluppo psichico e di maturità personale; il lavoro si attesta, così, anche la possibilità di divenire occasione per educare o rieducare soggetti socialmente instabili. Una vita con buone e ricche relazioni sociali ed affettive è segno di sviluppo armonico della personalità; al contrario, l’isolamento, gli atteggiamenti ipercritici, oppositivi o polemici, denunciano un disturbo nella relazione con il mondo e la realtà. Il sentimento sociale, in quanto parametro per la valutazione della capacità di “percepire” correttamente gli altri, è criterio per misurare anche la “salute” psichica: solo chi sa collaborare, dimostra di possedere un buon giudizio di sé, del mondo e della realtà.

Se lo scopo individuale del vivere è evolvere ed ogni individuo è, per la sua natura sociale, strettamente connesso con le altre individualità, l’evoluzione individuale diviene origine e propulsione per l’evoluzione sociale. D’altra parte, un buon criterio per verificare la validità di un’azione è il suo effetto sulla società: tutto ciò che è socialmente utile è positivo, ciò che conduce vantaggio al singolo, a discapito della collettività, è dannoso proprio perché privo di Gemeinschaftsgefül.

Psicologia individuale e conoscenza dell’uomo, o La Conoscenza dell’Uomo; Psicologia dell’educazione, Il senso della vita, Aspirazione alla superiorità e Sentimento comunitario.

la psicologia individuale di alfred adler

Posted on Settembre 30, 2012 in scienze [email protected]

Alfred Adler Psych of Personality

THE STYLE OF LIFE TREE is a highly simplified graphic illustration of Alfred Adler’s model of personality development. It is based on a chart that was originally conceived by Anthony Bruck and later modified by Henry Stein. The three main areas of the tree are:

    • The FIVE ROOTS represent the formative period of early childhood influences in which the prototype of the style of life was adopted. Some negative influences have high probabilities for provoking discouragement, but none can actually cause a child to choose a negative direction in life. He freely uses his creative power, adapting influences and circumstances, to his own idea about the best way to live.
      • Health and Appearance include the influences of organ inferiority, disease, deformity, as well as unusual beauty or handsomeness. Each factor may act as an incentive for active compensation or as a burden leading to passive discouragement.
      • Social and Economic Position of the Family would take into consideration the impact of poverty, wealth, and any other cultural or religious factors that might promote feelings of inferiority or superiority.
      • Parental Attitudes covers the effects of a wide spectrum of parent-child relationships including: democratic, dominating, submissive, pampering, overprotective coersive, perfectionistic, neglectful, rejecting, seductive, and punitive.
      • Family Constellation explores the influence of birth order position, including: only, oldest, second, middle, youngest, only boy among girls, only girl among boys, adopted, and a child whose sibling has died. The number of years between siblings, as well as the sequence of males and females are often significant factors. Each birth order position has unique advantages as well as disadvantages.
      • Gender Role may be a positive or negative influence, depending on the value suggested by the family and the culture. The feelings of equality, inferiority, or superiority may be evident in the role models that children are exposed to daily.
    • The STYLE OF LIFE is the core repetitive pattern of thinking, feeling, and acting that characterize the individual’s unique attitude toward the tasks of life. To gain a practical understanding of each client, five subordinate attitudes may be identified.
      • The Attitude Toward Self may be characterized by self-development, self-indulgence, or self-destructiveness.
      • The Attitude Toward Difficulties could range from a self-pampering preference for avoiding all unpleasant difficulties, to a vigorous appettite for embracing and struggling with difficulties.
      • The Attitude Toward Others may involve cooperation, rejection, exploitation, domination, or destruction.
      • The Attitude Toward the Other Sex could be expressed with respect, acceptance, and affection, or contempt, rejection, and abuse.
      • The Attitude Toward Life might range from optimistic and generous contribution, to pesssimistic self-enrichment or self-protection.
    • The THREE TASKS OF LIFE are the usual challenges each adult is faced with in our culture. In Adlerian diagnosis, the individual’s answer to each challenge is an important index of their mental health. Although Adler emphasized the three main life tasks, other Adlerians have suggested the tasks of: self-development, family, religion, art, nature, and death.
      • Other People may be seen as potentially friendly and approached with warmth and enthusiasm; foolish and easy to exploit; or they may be viewed as hostile or indifferent, and avoided as much as posiible.
      • An Occupation might be envisioned as an opportunity for enriching the lives of others–or only oneself. Work can be experienced as a creative fulfilment or a dreaded burden. Business may be conducted with ruthless competition, or a benevolent consideration for the well being of employees and customers.
      • Love and Sex offers partners an opportunity for intimate mutual enrichment or selfish expoitation. Immature infatuation, without commitment or mature, responsible love.
    • For more comprehensive information about the style of life, read Classical Adlerian Theory and Practice.

Penso che il mondo di oggi abbia semplicemente bisogno di gemeinschaftsgefühl!

Spezzoni da: Io e Annie (1977); Harry a pezzi (1997); Anything else (2003); Edipo relitto (1989); Manhattan (1979).