Tag: psicanalisi

freud e l’interpretazione dei sogni

Posted on Aprile 2, 2020 in filosofia

                ... l'Io non è padrone in casa propria ... 

Per riderne un po’…
Il protagonista, Nanni Moretti, viaggia su tre diversi livelli narrativi:
la realtà della propria vita quotidiana,
i sogni che tendono a degenerare in incubi,
la finzione scenica del film che sta girando
intitolato La mamma di Freud.
                 ... nessun sogno è mai soltanto un sogno ... 
Nel film, tratto dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler,
sotto l’apparente felicità si agitano desideri nascosti, appena presentiti.
Io ti salverò costituisce uno dei più celebri e complessi thriller di Hitchcock,
impreziosito dalle immagini oniriche realizzate appositamente da Salvator Dalì.
Altri film ispirati:
Freud, passioni segrete - 1962
Sherlock Holmes. Soluzione settepercento - 1976
Un inguaribile romantico - 1983
Cattiva - 1991
Prendimi l'anima - 2002
Freud 2.0 - 2020
Il giovane dr.Freud - 1982
Mahler on the Couch - 2010

l’età dell’incertezza

Posted on Agosto 30, 2014 in scienze [email protected]

DELAUN4

La Tour Eiffel (Robert Delaunay, 1910) svetta con forza verso l’alto nel contesto urbano, confondendosi con le nubi: è simbolo dello slancio potente verso la Modernità. Ma quello slancio che sembra un volo verso la conquista dell’universo trabocca di paure e di insicurezze.

Pittore cubista, Robert Delaunay scompone l’oggetto reale in una pluralità di piani prospettici.

Tanto più l’uomo avanza nella conquista del mondo esterno, altrettanto più forti si fanno, nell’interiorità l’ansia e l’incertezza.

ritratto di freud2 Salvador Dalì Ritratto di Freud 1937

Le anomalie e le mostruosità oniriche delle sue opere attirarono l’ interesse di Freud, che probabilmente trovava nel suo lavoro alcuni di quei “segni” che andava osservando negli alienati. In effetti l’ombra di Freud e delle sue teorie sarà sempre presente nella produzione daliniana. L’aderenza alle teorie freudiane si fa più evidente nelle figure a cassetti, dove si nascondono universi sconosciuti. Infatti a distanza di tempo Dalì affermerà:

 “L’ unica differenza tra la Grecia immortale e il nostro presenta è Sigmund Freud, che scoprì come il corpo dell’ uomo, che al tempo dei greci era puramente neoplatonico, sia oggi pieno di cassetti segreti, che solo la psicanalisi è in grado di aprire”.

Salvador Dalí y Sigmund Freud

A Londra Freud incontrò Salvador Dalí, uno dei più importanti esponenti dell’avanguardia artistica del surrealismo, il movimento culturale fondato da André Breton. L’artista spagnolo fu accompagnato a far visita a Freud da Stefan Zweig, il loro incontro avvenne in un caffè, dove Dalí, su un tovagliolo, fece rapidamente un ritratto di Freud, che ne rimase stupito.

In merito a questo incontro con il pittore surrealista, Freud scrive a Zweig:

« Finora, ero portato a considerare completamente insensati (o diciamo al 95% come per l’alcool) i surrealisti, che pare mi avessero adottato quale santo patrono. Questo giovane spagnolo con i suoi occhi candidi e fanatici e la sua innegabile padronanza tecnica mi ha fatto cambiare idea. »

1899 – Freud, L’interpretazione dei sogni

un nuovo modo di pensare l’uomo

“anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono né negare, né occultare (…) e se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud” (Thomas Mann)

Dio fa visita a Sigmund Freud – Eric-Emmanuel Schmitt

Anything Else – Allen

Freud, Jung e la psicoanalisi — Umberto Galimberti

A Dangerous Method

Prendimi l’anima

Vienne 1900 – Klimt, Schiele, Moser, Kokoschka

DOCUMENTARIO ALBERTO ANGELA SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La musica atonale e dodecafonica sconvolge le armonie sonore che avevano regolato i secoli precedenti.

Arnold Schönberg

angelus   Paul Klee, Angelus novus, 1920

C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradio, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta. 

Walter Benjamin