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nietzsche e pirandello

Posted on Aprile 28, 2020 in filosofia

                ... c’è una maschera per la famiglia
                           Una per la società
                           Una per il lavoro
                           E quando stai solo
                            resti nessuno ... 
Donna che piange è un dipinto (60×49 cm, olio su tela)
realizzato nel 1937 dal pittore spagnolo Pablo Picasso 
e conservato nella galleria Tate Modern (Londra).
Pirandello dichiara di Nietzsche in un’intervista del 1936: 
Nietzsche diceva che i Greci alzavano bianche statue contro 
il nero abisso per nasconderlo. Io le scrollo invece, 
per sollevarlo ...  
Analogie e differenze fra i due autori:
MORALISMO: Si occupano della natura umana smascherando il gioco 
delle parti, la menzogna dentro cui gli uomini sono inseriti.
CRITICA AL CRISTIANESIMO: Biasimato perché mortifica la vita, 
è rinuncia alla vita terrena in vista dell'aldilà. 
MASCHERA: L'uomo è un attore che recita un ruolo imposto 
dal mondo esterno, dalla morale, dalle norme sociali. 
In Pirandello gli uomini però ne sono consapevoli 
e desiderano ribellarsi alla maschera. (La carriola, 
Uno, nessuno e centomila, Questa sera si recita a soggetto)
MENZOGNA: La menzogna nella quale vive l'uomo per Nietzsche 
è millenaria mentre per Pirandello appartiene alla quotidianità.
PAZZIA: E' un giudizio morale della folla che non accetta 
chi rompe la maschera. La follia è per entrambi un anelito 
di libertà, è l'anticipazione di un tempo futuro giusto.
PROSPETTIVISMO: Abolizione del concetto di verità assoluta 
e decostruzione di un Io unitario. Relativismo assoluto nel 
dichiarare che i fatti non esistono ma vi sono solo 
interpretazioni dei fatti stessi (Così è, se vi pare). 
In Nietzsche la Volontà di potenza rompe il relativismo. 
In Pirandello vi è il concetto di ipocrisia per sopravvivere 
e solo la Dimissione è capace di abbandonare le false identità 
(Il fu Mattia Pascal).