La guerra di Piero – Fabrizio De Andrè

Composto in Cina nel IV secolo avanti Cristo, l'”Arte della Guerra” di Sun Tzu è uno dei più antichi trattati di tecnica militare e, al tempo stesso, il più prestigioso e influente testo di strategia del mondo.
Guerrieri, capi militari e uomini politici l’hanno apprezzato nel corso dei secoli; importanti scuole di management l’adottano in tutto il mondo, manager dell’industria e della finanza continuano a leggerlo, traendone un’inesauribile fonte d’ispirazione e meditazione.
Ma da dove deriva la forza, l’attualità, l’immortale fascino di quest’opera misteriosa?

La storia siamo noi

L’ Operazione Barbarossa è stata la denominazione in codice tedesca per l’invasione dell’Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale; tale nome fu ispirato dalle gesta dell’imperatore Federico Barbarossa.

Prese avvio il 22 giugno 1941 e fu la più vasta operazione militare terrestre di tutti i tempi; il fronte orientale, aperto con l’inizio dall’operazione, fu il più grande e importante teatro bellico dell’intera seconda guerra mondiale e vi si svolsero alcune tra le più grandi e sanguinose battaglie della storia. Nei quattro anni che seguirono l’apertura delle ostilità tra Germania ed Unione Sovietica, decine di milioni di militari e civili persero la vita o patirono enormi sofferenze, sia a causa degli aspri ed incessanti scontri che delle condizioni di vita miserevoli in cui vennero a trovarsi.

L’operazione, iniziata meno di due mesi dopo la sconfitta nella battaglia d’Inghilterra, avrebbe dovuto costituire un punto di svolta decisivo per assicurare la vittoria totale del Terzo Reich ed il suo predominio sul blocco continentale eurasiatico, ma il suo fallimento, assorbendo buona parte delle risorse umane, economiche e militari della Germania, provocò la sua completa disfatta.

L’Italia in guerra

Figli del sol Levante

Il radar e la Battaglia di Inghilterra

Lo Squadrone nero

Le Missioni Suicide Della Luftwaffe

Una città in rovina è il simbolo della sconfitta finale del Terzo Reich e della follia di Hitler. Questa è Berlino nell’aprile del 1945 all’arrivo delle truppe dell’Armata Rossa. Dietro le macerie e la rovina portata dai bombardamenti Alleati, è difficile riconoscere quella che è stata una delle più grandi capitali europea e uno dei centri più fertili della cultura europea. Una città di artisti, filosofi, poeti, musicisti e scrittori.
Ma anche una città di imperatori e di generali.

E’ questa la città che Hilter ha scelto come cuore del suo Terzo Reich. Che ieri ha vissuto con lui l’utopia di un impero millenario e oggi è protagonista dell’ultimo atto della tragedia. E’ questa la storia di Berlino a cavallo tra il 1936 (Olimpiadi di Berlino) e il 1945.