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ius soli

Posted on Maggio 14, 2014 in [email protected]

MeglIUS SOLI

Vignetta di GAVA

“18 IUS Soli è nato due anni fa quando ho scoperto, sfortunatamente, che i figli nati da migranti in Italia non sono riconosciuti come cittadini. Mi son detto: com’è possibile? Tutti i bambini che conosco che hanno un colore della pelle diverso, di genitori africani, sudamericani e asiatici… pensavo fossero tutti cittadini italiani.
I bambini nati da migranti in Italia sono tanti, circa 900.000 e non sono cittadini italiani. Devono aspettare il 18° anno di età per chiedere la cittadinanza italiana, e qualche volta non viene concessa. Questo li lascia con l’opzione di andare in giro col permesso di soggiorno come se fossero arrivati in Italia un mese fa.” Fred Kuwornu

18 IUS SOLI (Il diritto di essere Italiani) Italia 2012 di Fred Kuwornu from StruggleFilmworks on Vimeo.

Lo ius soli (in latino “diritto del suolo”) è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza come conseguenza del fatto giuridico di essere nati nel territorio dello Stato, qualunque sia la cittadinanza posseduta dai genitori.

Si contrappone allo ius sanguinis (“diritto del sangue”), che indica invece l’acquisizione di una cittadinanza come conseguenza della nascita da un genitore in possesso di quella cittadinanza.


18 IUS SOLI TRAILER“18 IUS SOLI” (54’) è il primo documentario grass-roots italiano ad affrontare il tema del diritto di cittadinanza per chi è nato e cresciuto in Italia da genitori immigrati. Vincitore del Premio Mutti, diretto dal regista bolognese Fred Kuwornu in collaborazione con : l’Associazione Amici di Giana, la Cineteca di Bologna, Officina Cinema Sud-Est, Provincia di Roma, Anolf Giovani di Seconda Generazione, Regione Emilia-Romagna, ed altre Associazioni , racconta con il linguaggio della docu-fiction la storia di alcuni “nuovi Italiani” , ma al tempo stesso promuove il dibattito legislativo e culturale sul diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia sebbene da genitori immigrati.
Al film documentario è affiancata una imminente campagna di comunicazione sociale ed un social network di cui fanno parte le maggiori associazioni, enti, fondazioni, think tank che si stanno impegnando a portare anche in Italia il concetto ormai presente in alcuni Paesi del mondo di Ius Soli temperato, per cui si diventa cittadini italiani, dopo un ciclo scolastico sostenuto nel nostro Paese.
“18 Ius Soli” è basato su 18 interviste, condotte in tutt’Italia, e racconta storie reali di ragazze e ragazzi tra i 18 e 22 anni di Seconda Generazione che hanno come minimo comune denominatore il problema del non aver ancora ottenuto la cittadinanza italiana per i più svariati motivi.

Per ulteriori info visita i siti web www.18-ius-soli.com e www.ius-soli.org o guarda il trailer su YouTube .

Un milione di minorenni figli di genitori stranieri sono residenti in Italia, circa 650 mila sono nati nel nostro Paese ma la legge 91 del 1992 non riconosce loro lo la cittadinanza per lo ius soli. Loro devono richiedere il riconoscimento della cittadinanza compiuti i diciotto anni attraverso un complicato e costoso iter burocratico, fino ad allora devono rinnovare il permesso di soggiorno assieme ai genitori. Se dovesse esserci un qualsiasi intoppo, rischierebbero di essere espatriati in un paese sconosciuto, nonostante parlino italiano e vivano esattamente come i propri coetanei con genitori italiani. Ecco le seconde generazioni di migranti.


Ius soli: storie di italiani in tutto e per tutto. Tranne che per la legge. Fanpage

Con seconda generazione, per lo più in forma plurale (seconde generazioni), si è soliti intendere nell’ambito delle scienze e delle politiche sociali la generazione costituita dai figli di immigrati. Unfocus sulle cosiddette Seconde Generazioni, ragazzi nati in Italia, figli di immigrati: studiano nel nostro Paese, parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, molto probabilmente non sono nemmeno mai stati nel paese d’origine dei loro genitori né – spesso – ne parlano la lingua. Eppure non sono riconosciuti cittadini italiani come tutti gli altri. Per ottenere la Cittadinanza italiana devono infatti sottoporsi – al compimento del 18° anno di età – ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi per il richiedente, con conseguenti e inevitabili gravi problemi di inserimento sociale e di identità.
L’iniziativa si propone di amplificare l’informazione su una contraddizione politica e sociale e insistere sulla necessità di una riforma della legge sulla Cittadinanza n. 91/1992 per eliminare una ingiusta disuguaglianza tra cittadini italiani. Sono ad oggi, infatti, circa 530.000 gli immigrati di seconda generazione che vivono tale disagio, un fenomeno destinato a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni, dato che le nuove nascite si attestano su circa 50.000 l’anno. E’ una questione di civiltà; come nel resto di gran parte d’Europa, è ormai il caso di adottare anche in Italia il concetto giuridico dello “ius soli”, in sostituzione di quello superato dello “ius sanguinis”.

Reconstructing for the first time an important piece of African American history and placing it within the context of Civil Rights history, INSIDE BUFFALO, an award winning feature film, Best Documentary at Black International Cinema Berlin ,tells the story of the 92nd Buffalo Division, the all African American segregated combat unit that fought with outstanding heroism in Italy during the Second World War.
They were called “Buffalo Soldiers,” these men fought two wars at the same time, one against the Nazis, the other against racial discrimination. and those who survived found that their contributions went unnoticed upon their return to United Stated of America.


“INSIDE BUFFALO”