Tag: Gerusalemme

crociate: deus vult!

Posted on Luglio 29, 2012 in [email protected]

La pellicola ‘Brancaleone alle Crociate’ è il sequel di ‘L’armata Brancaleone’, il cui grande successo di pubblico indusse alla replica, ed inizia proprio dove termina il primo episodio. Anche il secondo episodio appartiene al filone delle grandi commedie tipicamente all’italiana. Diretto e girato tra l’Italia e l’Algeria nel 1970 sempre dal bravissimo Mario Monicelli con il soggetto e la sceneggiatura di Age, Furio Scarpelli e Monicelli stesso, il film affronta in tono farsesco un tema molto complicato (specie in un paese cattolico come il nostro): il fenomeno delle crociate nella Terra Santa. In questo film tutto quello che circonda la mitologia delle crociate viene posto in chiave estremamente grottesca. Dalla questione papa-antipapa al rogo delle streghe fino ai formalismi nobiliari. La storia narrata è ricca di sarcasmo ma senza traccia di polemica storica o religiosa. Il Medioevo povero, sporco, ignorante, affamato, retrogrado e incivile che ci consegna Monicelli, risulta certamente più vicino alla realtà storica di tante ricostruzioni in chiave colossal del cinema hollywoodiano. Il cast comprendeva attori d’eccezione come: Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Paolo Villaggio, Adolfo Celi, Stefania Sandrelli, Lino Toffolo, Gianrico Tedeschi, Beba Loncar.

Kingdom of Heaven

i normanni

Posted on Giugno 30, 2012 in [email protected]

SANGUE SPORCO

La battaglia di Hastings ebbe luogo il 14 ottobre 1066 a circa 13 km da Hastings, tra le truppe di Aroldo II, re degli Anglosassoni, e Guglielmo (detto poi Il Conquistatore), duca di Normandia come Guglielmo II, per il controllo dell’Inghilterra.L’Inghilterra durante il Medioevo fu per anni territorio di scorrerie e devastazioni dei Vichinghi. Le orde vichinghe partivano dalle loro basi tra i fiordi danesi e con i loro veloci Drakkar sbarcavano sulle coste inglesi saccheggiando e distruggendo ogni cosa. Il duca di Normandia approfittò di una grande scorreria guidata da Harald III di Norvegia per radunare un esercito e sbarcare in territorio inglese. L’esercito di Aroldo era costituito soprattutto da manipoli di fanteria pesante, molto potente ma assai poco manovrabile in battaglia mentre il forte dell’esercito di Guglielmo era formato soprattutto dalla cavalleria.Quando Guglielmo sbarcò sul suolo inglese l’esercito sassone mosse immediatamente contro l’invasore. La fanteria sassone prese posizione sulla Senlac Hill, una bassa collina circa 10 km a nord di Hastings che dominava la pianura antistante il punto di sbarco dell’esercito normanno.Lo scopo di Guglielmo, era di far cadere in trappola lo schieramento nemico trascinandolo in campo aperto dove la sua cavalleria avrebbe facilmente avuto la meglio sulla fanteria nemica. Mentre Aroldo sperava di riuscire a rimanere arroccato sulla collina.Lo scontro cominciò in mattinata. Gli arcieri di Guglielmo si portarono ai piedi del colle per scoccare i dardi che però non ebbero alcun effetto: o superavano la postazione dei Sassoni o finivano sugli scudi. Entrarono quindi in campo la fanteria e la cavalleria che però, arrivate stremate in cima all’altura, non poterono fare nulla contro il muro di scudi e vennero ricacciati indietro. Nella foga della battaglia però, un gruppo di Sassoni si mise ad inseguire i Normanni e si allontanò dallo schieramento. Essi scesero dall’altura, ma si ritrovarono isolati dal resto del gruppo e furono sconfitti dai Normanni.Durante lo scontro Aroldo rimase ferito ed i suoi fratelli uccisi, mentre Guglielmo divenne re effettivo d’Inghilterra con il nome di Guglielmo I. In seguito fece costruire un’abbazia nel luogo dello scontro per ringraziare Dio della vittoria.

I Normanni (da Northmen o Norsemen, ossia “uomini del Nord”), erano un misto di popolazioni della Scandinavia, insediati in Danimarca, in Norvegia e in Svezia. Erano di origine germanica, dotati di una propria cultura ed abituati a navigare nel mar Baltico e nel mare del Nord, anche se la maggior parte non erano navigatori ma contadini.Sono chiamati anche vichinghi, nonostante tale termine indicasse le popolazioni normanne stanziate sulle coste – soprattutto al riparo dei fiordi e dedite alla pirateria.La cultura normanna, come quella di molti altri popoli migratori, era particolarmente versatile e aperta al nuovo. Per un certo periodo, questa caratteristica li portò a occupare territori europei tra loro eterogenei. Dopo l’insediamento in Normandia (910), nell’XI secolo si riversarono in Inghilterra (1066), in Francia e nell’Italia meridionale, costituendo il ducato di Calabria con gli Altavilla e nel 1130 il regno di Sicilia.I Normanni passarono così ad occupare l’odierna Normandia (regione della Francia settentrionale che da essi prese il nome) a partire dall’ultimo quarto del IX secolo. Nel 911, Carlo il Semplice, re di Francia, concesse agli invasori un piccola porzione di territorio lungo il basso corso del fiume Senna, che andò poi espandendosi, diventando il ducato di Normandia.Quando Edoardo il Confessore morì senza discendenti,lasciò come suo erede il duca Guglielmo di Normandia. Costui attraversò la Manica per far valere i propri diritti, dando l’inizio alla conquista normanna dell’Inghilterra, con il rientro dei discendenti dei vecchi abitanti inglesi, ormai francesizzati. Nel frattempo l’aristocrazia inglese aveva però eletto re il più potente fra i suoi esponenti, Aroldo II, che regnò per qualche mese, fino a ottobre, quando fu ucciso nella celebre Battaglia di Hastings che decise le sorti dell’Inghilterra. Poco più di due mesi dopo Guglielmo, detto il Conquistatore, fu incoronato re dall’arcivescovo di York presso Westminster.I Normanni si stabilirono con successo anche lontano dalla Normandia. Quasi contemporaneamente alla conquista dell’Inghilterra, gruppi di Normanni si diressero verso il sud Italia (1000-1016), inizialmente prestando i loro servizi per vari compiti, come la protezione a pagamento dei pellegrini che si recavano o tornavano dal santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo nel Gargano. Successivamente furono ingaggiati come mercenari nella difesa delle città costiere dagli attacchi dei Saraceni. Presto, per darsi una direzione politica si affidarono alla famiglia degli Altavilla guidata da Guglielmo Braccio di Ferro (morto nel 1046), che portò un radicale cambiamento all’interno dell’assetto politico-territoriale del Mezzogiorno.Roberto il Guiscardo rese l’abbazia della Santissima Trinità di Venosa il sacrario degli Altavilla e fece portare, all’interno, le salme dei suoi fratelli Guglielmo “Braccio di Ferro”, Umfredo e Drogone, per poi essere seppellito lui stesso in questo luogo. I Normanni riuscirono ben presto a cacciare dal Meridione la presenza bizantina con ripetute spedizioni che si conclusero con la conquista ad opera di Roberto il Guiscardo della città di Reggio Calabria, dove egli confermò il suo titolo di duca di Calabria. Gli Altavilla così poterono ben presto dedicarsi alla Sicilia.Ruggero Bosso d’Altavilla, fratello di Roberto, alla testa di un folto gruppo di cavalieri nel 1061 sbarcò a Messina e invase l’isola (allora sotto dominio saraceno), riuscendo nel 1072 ad arrivare a Palermo, che venne poi eletta capitale. Mentre Boemondo I d’Antiochia, figlio della prima moglie di Roberto, diventava verso la fine del 1088 sovrano incontrastato del Principato di Taranto, Ruggero I formava il Regno di Sicilia, creando così lo stato più grande e longevo d’Italia: il Regno normanno di Sicilia.Gli succedette il figlio Ruggero II, nominato re di Sicilia e duca di Puglia e di Calabria nella cattedrale di Palermo durante la notte di Natale del 1130; questi estese il dominio normanno in Italia meridionale con la conquista del Ducato di Napoli (1137).Inoltre,conferì al suo Regno un’organizzazione feudale rigidamente gerarchica e strettamente legata alla persona del sovrano, con una struttura statale all’avanguardia ed efficiente per l’Europa medievale. Il Regno di Sicilia, nato nel 1130 e comprendente tutta l’Italia meridionale, sopravvisse per ben sette secoli, fino al 1860, quando, come Regno delle Due Sicilie, venne annesso al Regno di Sardegna.Ruggero II morì nel 1154. Seguirono i regni di Guglielmo I (1154 — 1166) e di Guglielmo II (1166 — 1189).Con Boemondo di Taranto, figlio di Roberto il Guiscardo, i normanni dell’Italia meridionale conquistarono anche la ricca città di Antiochia nel corso della prima crociata, creando una sorta di variegato “impero” che andava dall’Inghilterra alla Terrasanta, privo di una qualsiasi unità familiare o istituzionale, ma figlio della medesima spinta espansiva del popolo scandinavo.

nulla sarà più come prima

La battaglia di Legnano (1176) – Giuseppe Verdi – 1959

FEDERICO II DI SVEVIA, Imperatore del Sacro Romano Impero- (Jesi, 26 dicembre 1194 Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250), re di Sicilia, re di Gerusalemme, re d’Italia e re di Germania. Sovrano illuminato, riformatore dello stato medioevale. Stupor mundi (“meraviglia del mondo”), Puer Apuliae (“fanciullo di Puglia”) Letterato e amante delle scienze. Favori lincontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica. Vincitore sulla Lega Lombarda. Scomunicato dalla Chiesa. Conquistatore senza armi di Gerusalemme. Un avvincente documentario.

Documentario che dipinge con vigorose pennellate l’affascinante, inquietante e poliedrica personalità di Federico II di Svevia, Re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il Sovrano dell’Europa Occidentale fece della Sicilia la chiave di volta del suo immenso dominio che arrivò ad estendersi dal Mare del Nord al Mare Africano, a Gerusalemme. Precursore dell’assolutismo illuminato creò nella corte di Palermo il primo stato moderno, civile e laico in una Cristianità ancora intrisa di ignoranza, oscurantismo e superstizione. Notevolissimo fu il suo apporto nella cultura occidentale ma seppe anche accostarsi alla raffinata cultura araba del 1200 con estremo interesse, sincera ammirazione e profondo rispetto.

Bergonzoni – I Normanni

Philippe Daverio ci illustra l’arte della Sicilia ai tempi del primo Regno degli Altavilla