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esame di stato e diversabilità

Posted on giugno 17, 2014 in IL LABORATORIO DIDATTICO

hL’ O.M. n. 13/2013 – Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato, all’art 17 ( Esami dei candidati con disabilità)  recita: “…omissis… Per la predisposizione delle prove d’esame, la commissione d’esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l’alunno durante l’anno scolastico….omissis..

L’organo competente a decidere se avvalersi di un operatore che supporti il candidato durante le prove d’esame è unicamente la Commissione. Non è il Dirigente della scuola dove si effettuano gli esami che può effettuare tale scelta, né il docente di sostegno può imporre la propria presenza.

La scelta operata dalla Commissione, in persona del Presidente, in genere ricade sulla persona indicata dal Consiglio di Classe come sopra descritto. Nella quasi totalità dei casi, il soggetto individuato quale assistente è il docente di sostegno che ha seguito l’alunno durante l’anno scolastico.

Se non ci sono state indicazioni, oppure la persona designata è impossibilitata a ricoprire il ruolo, come per esempio accade quando il docente di sostegno è stato nominato commissario esterno.

In tali casi la Commissione è tenuta ad un’attenta valutazione, in quanto ha il dovere di assicurare piena tutela al candidato disabile.

Non è detto che il ruolo debba essere svolto necessariamente dal docente di sostegno, l’importante è che si tratti di un soggetto che ha seguito l’alunno durante l’anno. La scelta potrebbe ricadere ad esempio su di un operatore che ha supportato l’alunno nei compiti a casa, oppure sull’assistente alla comunicazione o all’autonomia.  Potrebbe essere nominato anche un docente disciplinare della classe non impegnato negli Esami di Stato. Il fine è uno solo: soddisfare il diritto del candidato con disabilità di svolgere le prove  con il miglior supporto possibile, da tutti i punti di vista, compreso quello che potremmo chiamare psicologico, anche in considerazione dello stress da esame.

La disposizione parla inoltre di medesimi operatori che hanno seguito l’alunno durante l’anno scolastico.  “Medesimi operatori”, plurale. Sono legittime quindi anche più nomine; può essere previsto persino un operatore per ogni tipo di prova.

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L’art. 17 OM 13/2003, nel tutelare il soggetto debole, è teso anche ad impedire eventi imprevedibili e gravi quali le reazioni emotive di un soggetto disabile in presenza di un operatore sconosciuto in posizione che potremmo definire “ravvicinata”. La nomina quindi non potrebbe, come invece succede spessissimo, ricadere su un qualsiasi docente di sostegno della scuola, indipendentemente dai rapporti instaurati con l’alunno.

Il ruolo svolto dall’operatore nominato dà diritto esclusivamente ad un compenso forfettario di € 171, come indicato nella Nota prot 829337 di maggio 2007. Tale compenso spetta anche all’eventuale docente di sostegno precario che ha seguito l’alunno durante l’anno scolastico e che può essere nominato assistente agli esami, ma non può vantare gli stessi diritti dei docenti precari nominati commissari d’esame.

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Il C.d.C., al fine di consentire alla Commissione d’Esame di operare correttamente, secondo quanto previsto dall’art. 6 c.1 del Regolamento (DPR 323 del  23 luglio 98), deve predisporre per i singoli candidati con disabilità, la seguente documentazione che fa parte integrante del Documento del Consiglio di Classe (art. 17 c.1 OM 29/2001):
• Scheda di presentazione dell’alunno
• PEI
• Eventuale richiesta per lo svolgimento di prove equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi sia per le prove scritte sia per le prove orali
• Eventuale richiesta per lo svolgimento di prove non equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi sia per le prove scritte sia per le prove orali

• Relazione finale

• Sintesi della normativa (è buona norma presentarla)

• Esempi di prove svolte durante l’anno.

• Nel caso di candidati non vedenti, la richiesta al Ministero del testo delle prove in Braille

Nella scheda di presentazione dell’alunno occorre segnalare:
• Diagnosi clinica
• Terapie in atto
• Equipe di riferimento

DOC ALLEG 15 MAGGIO

Nel PEI e nella Relazione Finale si trova la descrizione del percorso realizzato dall’alunno
e in particolare:
–Competenze, Conoscenze, abilità raggiunte
–Difficoltà incontrate e se come superate
–Discipline per le quali sono stati adottati particolari criteri didattici
–Attività integrative e di sostegno poste in essere
–Risorse utilizzate (sostegno, assistente, ausili, tecnologie)

DOC. PEI

RELAZIONE FINALE SOSTEGNO 

NNella richiesta di prove equipollenti o non equipollenti il C.d.C deve precisare le modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni e precisamente:

–Con quali tecnologie (strumenti)
–Con quali modalità
–Con quali contenuti
–Con quale assistenza

La Commissione, esaminata la documentazione, predispone le prove (equipollenti o non equipollenti) con le modalità indicate dal Consiglio di Classe, anche avvalendosi della consulenza di personale esperto.

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AP C

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DISTURBI DI APPRENDIMENTO – indicazioni operative 10 maggio 2007 – MPI Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Il Direttore Generale Mario G.Dutto
 dislessia, disgrafia, discalculia
 richiami alle note 5 ottobre 2004 e 5 gennaio 2005
……. Mentre gli strumenti compensativi, per la loro funzione di ausilio, sono particolarmente suggeriti per la scuola primaria e, in generale, nelle fasi di alfabetizzazione
strumentale per i diversi apprendimenti, le misure dispensative possono avere un campo di applicazione molto più ampio che si estende anche agli studenti degli istituti di istruzione
secondaria superiore (dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline, dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta, tempi più lunghi per prove scritte, organizzazione di interrogazioni programmate, valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma).
In merito alle misure dispensative, il MPI precisa che in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera, ma che, più opportunamente, è necessario compensare le oggettive difficoltà degli studenti mediante assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere in valutazioni più attente ai contenuti che alla forma.
Le prove scritte di lingua non italiana determinano obiettive difficoltà nei soggetti con disturbo specifico di apprendimento, e vanno attentamente considerate e valutate per la loro particolare fattispecie con riferimento alle condizioni dei soggetti coinvolti.
In tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella materna e non si possano dispensare gli studenti dalla loro effettuazione, gli insegnanti vorranno riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.

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LE PROVE NON EQUIPOLLENTI
Il Consiglio di Classe fornirà ogni elemento utile per la formulazione delle prove. Esse dovranno essere coerenti con quelle svolte durante il corso degli studi e con gli obiettivi educativi, di formazione professionale e di sviluppo della persona prefissati nel PEI.

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E’ importante che le prove siano svolte contemporaneamente a quelle della classe di appartenenza. Anche per gli alunni che sostengono prove non equipollenti la commissione dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 punti per il colloquio orale.

SUGGERIMENTI per la costruzione della prova per studenti con disabilità intellettiva
Negli allegati contenuti in questa pagina si propongono alcuni suggerimenti per impostare la costruzione della prova.
  • Il materiale è stato elaborato direttamente dalle scuole e somministrato agli allievi disabili nell’ambito del Servizio Nazionale di Valutazione 2005/2006 (SNV).
  • Le prove sono state suddivise sulla base della tipologia di disabilità intellettiva indicata dalle scuole nel Questionario compilato per ciascuno studente disabile e allegato alla prova.
  • Le prove riguardano le tipologie di disabilità intellettiva maggiormente rappresentate tra quelle proposte dalle scuole nell’ambito del Servizio Nazionale di Valutazione 2005/2006 (SNV).
Analisi del testo: TIPOLOGIA A

Guido Guinizzelli, Gentil donzella…

Dante Alighieri, Gli effetti dello sguardo e del saluto di Beatrice

Giovanni Boccaccio, Il re di Cipro e la donna di Guascogna

Francesco Petrarca, Or che ’l ciel et la terra e ’l vento tace

Giacomo Leopardi, da La ginestra (strofe IV-V)

Alessandro Manzoni, Dio perdona tante cose…

Giovanni Verga, Fantasticheria

Emilio Praga, Suicidio

Giovanni Pascoli, La bicicletta

Giovanni Pascoli, Sera festiva

Gabriele D’Annunzio, Meriggio

Gabriele D’Annunzio, Il piacere

Luigi Pirandello, La signora Frola e il signor Ponza, suo genero

Italo Svevo, Zeno incontra Tullio, vecchio compagno di scuola

Umberto Saba, Ed amai nuovamente

Giuseppe Ungaretti, Pellegrinaggio

Eugenio Montale, Sul lago d’Orta

Saggio – Articolo TIPOLOGIA B
L’uomo davanti alla natura: documenti dalla cultura medioevale
Il romanzo italiano nell’ambito della cultura europea dell’Ottocento
La rappresentazione della malattia nei primi decenni del Novecento
Il rapporto della cultura con la realtà politica e sociale del secondo dopoguerra tra impegno e crisi
La percezione della città industriale
La Commissione rilascia l’attestato di credito formativo con il voto e il certificato attestante competenze, conoscenze, e abilità/capacità conseguite (art. 14 c.4 OM 90 del 2001).

 

Attestato e Certificato (Allegato 9 – Allegato 10)