Tag: didattica

dada

Posted on Giugno 30, 2020 in filosofia

Una lezione perfetta parte dall'organizzazione degli spazi 
di apprendimento: 
DADA didattica per ambienti di apprendimenti
1) Le aule, colorate secondo dipartimenti o materie
 affini, vengono assegnate a docenti della medesima
 disciplina e arredate secondo il gusto e il profilo 
 professionale e culturale dell’insegnante anche in base
 alla materia di insegnamento e in collaborazione con
 gli alunni stessi. Sono attrezzate come veri e propri
 laboratori, con sedie, lavagne e banchi facili da spostare
 per creare ambienti dinamici e accoglienti a misura
 dello studente, hanno librerie e scaffalature dedicate
 a strumenti per le singole materie e sono dotate di
 tecnologie informatiche.
  
 2) Gli studenti, ad ogni cambio d’ora, lasciano una classe
 per raggiungerne un’altra dove trovano il professore ad
 attenderli, seguendo regole precise (come camminare sul
 lato destro dei corridoi, avere un apri-fila e un chiudi-
 fila).
  
 3) I corridoi sono dotati di armadietti e hanno la 
 segnaletica necessaria per gli spostamenti, 
 ci sono anche app dedicate all’individuazione dei 
 laboratori e ambienti didattici dislocati all’interno   
 dell’edificio scolastico.
   
 4) Tutti partecipano con l’adesione alla “rete” tramite
 wifi e una idonea dotazione di impianti di videoproie-
 zione, lavagne interattive e tablet.
   
 5) Vi sono spazi comuni e aperti da sfruttare per creare
 momenti di open-minded per tutta la comunità scolasti-
 ca, vedi------->> Vittra. Senza pareti e senza classi.
   
 6) Finanziamenti del MIUR per le azioni del Piano
 Nazionale Scuola Digitale.

una questione di metodo

Posted on Giugno 24, 2020 in filosofia

10 parole da ricordare per una lezione perfetta:

1) EDUCATION 
   Mettere l'educazione al centro del processo di formazione 
   e non l'istruzione. 
   "Ministero della pubblica educazione"
2) TRAINING
   Rivolgere la formazione del docente alle vision pedagogiche
   e non solo alle conoscenze tecniche, specifiche della materia. 
3) LIFE
   Sviluppare life skills, le competenze trasversali 
   attraverso percorsi di educazione emotiva, educazione 
   affettiva, educazione alla bellezza, educazione alimentare,    
   educazione digitale, educazione alla cittadinanza attiva.  
   Metodo: Peer education
4) TIME
   Tenere una lezione per max 3/4 d'ora con aggiunta di un
   intervallo.
   Metodo: Microelearning
5) CUSTOMIZED
   Permettere allo studente di selezionare un percorso
   personalizzato e non standardizzato in modo da rendere 
   più attraente la scuola.
6) LAB
   Indirizzare l'apprendimento al fare nella dimensione
   laboratoriale proponendo compiti legati al digitale,
   alle arti, alla vita reale. 
   Metodo: Didattica laboratoriale
7) QUALITY
   Restituire un giudizio qualitativo e argomentato.
   La valutazione è sempre legata alla performance 
   e non alla persona. 
8) RATING
   Non tenere conto della media dei voti perché da essa
   risulta un numero non reale che non tiene conto
   dell'evoluzione del processo. 
9) QUESTION
   Ottenere corresponsabilità, fiducia e partecipazione con: 
   la formulazione di domande dopo la lezione e una check list
   per ogni consegna proposta. 
10) SPACE
    Organizzare gli spazi di apprendimento.