Tag: crisi

i longobardi

Posted on Giugno 28, 2012 in [email protected]

I longobardi invadono l’Italia rompendo l’unità politica della penisola,  tentano di conquistare l’intera penisola e si scontrano con la Chiesa e con i franchi.

Antico popolo germanico. Dal I secolo a.C. i Longobardi ebbero sede lungo il basso corso dell’Elba. Dopo oscure migrazioni fu loro permesso nel 547 da Giustiniano di stanziarsi in Pannonia e nel Norico (Ungheria e Austria). Nel 568 sotto la guida di Alboino invasero il Nord Italia e fondarono un regno con capitale Pavia. Essi presto penetrarono profondamente nell’Italia centrale e meridionale, ma Ravenna, la Pentapoli (Rimini, Ancona, Fano, Pesaro e Senigallia), e molte delle coste rimasero in mano ai Bizantini, mentre Roma e il patrimonio di San Pietro rimanevano in mano al papa. Dopo la morte di Alboino nel 572 ed il breve regno di Clefi (morto nel 575) nessun re fu eletto e l’Italia longobarda fu divisa fra 36 ducati. I duchi longobardi di Spoleto e di Benevento si resero completamente indipendendti. Nel 584 i nobili Longobardi si unirono per eleggere il figlio di Clefi, Autari, come nuovo re allo scopo di affrontare con più forza i Franchi, i Bizantini e il Papa.Il regno longobardo raggiunse il massimo della sua potenza nel VII ed VIII secolo. Il paganesimo e l’Arianesimo che erano all’inizio prevalenti tra i Longobardi, gradualmente cedettero il posto al cattolicesimo. La cultura romana e la lingua latina furono accettate e i vescovi cattolici emergevano come autorità politiche nelle città. Le leggi longobarde combinavano le tradizioni germaniche e romane. Il re Liutprando (712-44) consolidò il regno attraverso la sua legislazione e ridusse in vassallaggio i ducati di Spoleto e Benevento. Uno dei suoi successori, Astolfo, prese Ravenna nel 751, e minacciò Roma. Dopo la morte di Astolfo il re Desiderio rinnovò l’attacco a Roma nel 772. Carlo Magno, successore di Pipino, intervenne, sconfisse i Longobardi, fu incoronato nel 774 con la corona dei Longobardi a Pavia. Del regno longobardo rimase solo il ducato di Benevento, che fu conquistato dai Normanni nell’XI secolo. La corona ferrea dei re longobardi (ora conservata a Monza) fu anche usata per l’incoronazione nel 951 di Ottone I (il primo santo imperatore romano) come re d’Italia e per l’incoronamento di molti imperatori successivi. I Longobardi lasciarono il loro nome alla regione Lombardia.

Bertoldo Bertoldino E Cacasenno

i visigoti

Posted on Giugno 28, 2012 in [email protected]

Aric di Dacia è un visigoto. Un giorno, viene rapito da una razza di alieni ragno e portato sulla loro navicella. Aric resterà in animazione sospesa, fino a quando grazie al misterioso custode della mappa (un sosia di Elvis) riuscirà a fuggire dalla nave e a rubare un armatura di classe Manowar, l’arma più potente della galassia, in grado di rigenerarsi e di un enorme intelligenza artificiale. Aric arriverà nel presente confuso, e inizierà a cacciare gli alieni ragno che gli hanno rubato la vita. Una delle serie più amate ed originali della casa editrice.

I Visigoti, popolo di origine germanica, appartenente alla tribù dei Goti, furono tra quei popoli barbari, che, con le loro migrazioni, contribuirono alla crisi e alla caduta dell’Impero romano. Dopo la fine dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 (data canonica), i Visigoti giocarono un ruolo molto importante nello scacchiere europeo per altri due secoli e mezzo.I Visigoti, nel 395, proclamato re Alarico, invasero la Tracia, la Macedonia, e poi la Tessaglia, dove furono fermati dal generale Stilicone, reggente dell’Impero romano d’occidente, per conto dell’imperatore Onorio, ancora bambino. Ma l’imperatore d’oriente, Arcadio intimò a Stilicone di rientrare in Occidente, e all’esercito bizantino di rientrare a Costantinopoli, lasciando un contingente alle Termopili per difendere la Grecia.I Visigoti, forse per merito del tradimento, si impossessarono del famoso passo,occuparono Il Pireo, e costrinsero Atene alla resa, senza saccheggiarla. Poi si diressero a Eleusi, dove distrussero il tempio di Demetra, determinando la definitiva interruzione delle celebrazioni dei Misteri Eleusini. Nel corso del 396, tutto il Peloponneso fu occupato; Corinto, Argo, Sparta e molti altri siti subirono la violenza e le devastazioni dei Visigoti.Tra il 408 e il 410, i Visigoti entrarono in Italia e per ottenere una sovvenzione e una provincia in cui stabilirsi, tentarono a più riprese un accordo con l’imperatore Onorio, che era trincerato a Ravenna, finché, spazientiti, ritornarono a Roma (per la terza volta) e, il 24 agosto 410, dopo che la porta Salaria era stata aperta a tradimento, entrarono e la saccheggiarono (Sacco di Roma), per tre giorni.I Visigoti lasciarono Roma carichi di bottino e tentarono di passare in Africa, il granaio dell’impero, per poi impadronirsi dell’Italia. Ma una tempesta disperse e affondò le navi quando erano già in parte cariche e pronte a partire. Allora ripresero la via del nord; ma in Calabria, Alarico si ammalò improvvisamente e morì.