outside the wall

 

2013-08-08 12.00.36 *foto di alba forni

Soli, o a coppie – Quelli che davvero ti amano – Camminano su e giù fuori dal muro – Qualcuno mano nella mano – Qualcuno si riunisce in band – I cuori sanguinanti e gli artisti – Fanno la loro comparsa – E quando hanno dato tutto ciò che potevano – Alcuni barcollano e cadono – Dopo tutto non è facile – Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi…

 

Muri famosi: I muri che hanno diviso i popoli, I muri della memoria, I muri della vergogna. Il muro dei Pink Floyd ha due temi centrali nell’album che si riflettono metaforicamente in diverse immagini. I due temi non sono nuovi alla produzione dei Pink Floyd e sono la guerra e l’alienazione, che porta alla decadenza e alla perdita dell’identità.

Pink Floyd – Outside The Wall (The Wall)

STORIA: LA SECONDA GUERRA MONDIALE – IL MURO DI BERLINO

Pink Floyd – The Happiest Days of Our Lives

L’elicottero di The Happiest Days Of Our Lives (brano precedente ad Another Brick in the Wall p. II, di cui ne fa da introduzione) evoca scene di guerra che, legate alla morte del padre di Waters (deceduto nel 1944 ad Anzio), dominano la prima facciata dell’album. Viene forse suggerito quindi anche un parallelo tra la massificazione, subita dai ragazzi ad opera del rigido ed alienante sistema scolastico, e l’inquadramento militare

History Channel – Il muro di Berlino

PSICOLOGIA: MASSIFICAZIONE E PERSUASIONE

Critica alla società dell’immagine, espressione del sistema-società neoliberista, si serve della “persuasione” con la pubblicità, i messaggi dei media, la propaganda della tecnologia e dell’innovazione. Gli individui “impressionabili”, “suggestionabili” accettano opinioni, verità molteplici, stili di vita, prodotti da consumare e da comprare, modelli etici e comportamentali.

La società contemporanea produce massificazione e appiattimento culturale.

L’individuo-massa è privo di autonomia e coscienza critica: agisce in base ad influenze esterne, obbedisce a stimoli, idee, concetti e nozioni, fa molte cose che gli vengono propinate.

Ascolta personaggi influenti, vip, personaggi della politica, messaggi pubblicitari, “propaganda multimediale”, ed esegue tutta una serie di azioni “veicolato”, “controllato”, reso “passivo e impotente”.

In un’epoca di massificazione gli individui seguono tutto ciò che è diffuso dai media, strumenti al servizio del sistema-società neoliberista.

La persuasione in alcuni casi diventa una sorta di “coercizione forzata”, come il fatto che si vuol far credere ad una moltitudine di persone che vi sia una sola visione economica o politica.

L’unica visione economica e politica è propagandata dai mercati, dalle banche, dalla finanza, dalle lobby finanziarie e dai poteri forti, i quali tutti insieme dettano legge a governi e stati che sono complici.

Un’unica visione che assume i connotati di una “dittatura”, “una dittatura del pensiero e dell’opinione comune”, una dittatura che “fa cadere la sua scure” su noi cittadini che siamo costretti ad accettare tutto ciò che ci viene propinato.

La musica, così come altri linguaggi espressivi e altri linguaggi artistici, che si è confrontata con lo sviluppo delle comunicazioni di massa in questo secondo dopoguerra, e quindi necessaria- mente si confronta con il sistema dei media, si muove, quindi, continuamente su questo crinale tra omologazione e critica, tra omologazione ed emancipazione, tra liberazione e subalternità e sudditanza; insomma suoni di consenso e suoni di conflitto.

Durante la canzone Empty Spaces si può udire chiaramente un messaggio registrato al contrario (il suddetto messaggio è nell’album in studio, ma non nel live e nel film). Se si ascolta la canzone al contrario, rallentando la velocità, si sente: “Any better: congratulations! You’ve just discovered the secret message. Please, send your answer to “Old Pink”, care of the “Funny Farm”, Chalfont.” (Niente di meglio: congratulazioni! Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per favore, spedisci la tua risposta al “Vecchio Pink”, presso la “Funny Farm”, a Chalfont). Funny Farm è un termine in slang inglese con il quale si indicano gli ospedali psichiatrici. Il messaggio, evidente parodia dei messaggi subliminali, è anche un chiaro riferimento al mai dimenticato Syd Barrett, fondatore ed ex-leader dei Pink Floyd, allontanato dal gruppo per problemi comportamentali causati principalmente dall’assunzione di droghe psicotrope.

 

The wall – Empty spaces

I MESSAGGI SUBLIMINALI

Buongiorno, Vostro Onore Verme.

L’accusa dimostrerà chiaramente che

Che il detenuto che ora è di fronte a Voi

Fu colto in fragrante mentre ostentava sentimenti

ostentava sentimenti di natura quasi umana;

E ciò non va fatto. -“Si chiami il maestro!”

 

Ho sempre detto che avrebbe fatto

una brutta fine, Vostro Onore.

Se mi avessero lasciato fare

lo avrei sistemato a dovere.

Ma avevo le mani legate,

I cuori teneri e gli artisti

Lo hanno lasciato impunito.

 

Lasciatemelo martellare oggi!

Pazzo, gioco nell’attico, sono pazzo,

Un vero menefreghista.

Devono proprio avermi fatto perdere la ragione.

Pazzo, giochi nell’attico, lui è pazzo.

(“Si chiami in difesa la moglie!”)

 

Piccolo stronzo sei al fresco ora,

E spero che buttino via la chiave.

Avresti dovuto parlare con me di più

di quanto hai fatto, Ma no! Dovevi andare

Per i cazzi tuoi, Hai distrutto

altre famiglie di recente?

Solo cinque minuti, Verme vostro onore.

Lui e me Da soli.

 

(“Si chiami la madre!”)

Bimbooooooooooooooooo!

Vieni dalla mamma piccolino, fatti stringere

tra le mie braccia.

Milord, non ho mai voluto che

si cacciasse nei pasticci.

Perché mi ha lasciato?

Verme, Vostro Onore me lo lasci portare a casa.

Pazzo, sull’arcobaleno, sono pazzo,

Sbarre alla finestra.

Avrebbe dovuto esserci una porta nel muro

Quando sono entrato.

 

Pazzo, sull’arcobaleno, lui è pazzo.

L’evidenza innanzi alla Corte è

Inconfutabile, che non c’è neanche bisogno

che la giuria si ritiri.

 

In tanti anni di magistratura

Non avevo mai sentito

Nessuno più meritevole

Del massimo della pena.

Il modo in cui Tu hai fatto soffrire,

La tua deliziosa moglie e tua madre,

mi fa venire voglia di defecare!

“Ehi! Giudice! Coprilo di merda!”

Ma, amico mio, Tu hai rivelato la tua

paura più nascosta,

Sentenzio che tu sia consegnato ai tuoi simili.

Abbattete il muro!

Pink Floyd- The Trial

Nel brano sono contenute citazioni al tema di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto – Colonna Sonora”

INGLESE: CRITICISM OF THE MASSIFICATION

A Long Drawn Out Trip by Gerald Scarfe

Gerald Anthony Scarfe, (born 1 June 1936) is an English cartoonist and illustrator. He has worked as editorial cartoonist for The Sunday Times and illustrator for The New Yorker.

His other work includes graphics for rock group Pink Floyd, particularly on their 1979 album The Wall, its 1982 film adaption, and tour (1980-81), as well as the music video for “Welcome to the Machine”. Scarfe was the production designer on the Disney animated feature, Hercules (1997).

He is married to Jane Asher, whom he met in 1971 and married in 1981.They had a daughter in 1974 and two sons in 1982 and 1984.

After a trip to Los Angeles, British animator Gerald Scarfe made this none too subtle attack on American values and society. Drawing on everything from the superficial nature of the society, the war mongering, the “me me me” greed, the make up, the diets and so on, Scarfe brings his own unique animation style into a flowing array of images which compliment the dialogue and noises that cover the soundtrack. The method is not always totally effective in producing a clear meaning but it is relentlessly engaging. Indeed by the time Mickey mouse becomes a colourful blur after hitting some weed, the audience will be left in little doubt as to why this film has not really been seen since it was first screened in the 1970’s. It is very harsh but yet very fair but not un-American (lets not forget that Scarfe is this way with the UK as well) although I doubt many of the flag wavers in the US would be able to sit through this and take anything away from it.

In this interview, Scarfe spoke about how the film came about: Well the BBC in London sent me to Los Angeles, to work on what they thought was a new animation system. It was something called the de joux (ju) system which is spelled dejoux. That was a system started by a Frenchman which was supposed to make animation an easier experience. When I got there I found that it wasn’t a computerized system at all. It was just a system whereby between shall we say frame a and frame e, it kind of mixed through b, c, d, into e. It kind of dissolved from one picture to another. So if one drew a picture it would then dissolve through, or mix through, to the next picture. Where as in animation you have to kind of do a series of drawings in between to complete the movement. But it wasn’t a very successful system in that way. But since I was in Los Angeles, I decided to make the best of it, and I did a kind of stream of consciousness drawing everything I could think of about America at that time. Like, the Statue of Liberty, Frank Sinatra, John Wayne, Black Power, Mickey Mouse, Coca Cola, Playboy Magazine, sort of a million images all melting one into the other. I was supposed to be there for 10 days, but I stayed for about 6 or 7 weeks. Hence the title, Long Drawn Out Trip. And it was also a kind of a trip, cause it was very much the drug era. And it was a kind of a hallucinatory trip too.

GRAFICA E FOTOGRAFIA: LA GRAFICA ROCK – UNA COLLEZIONE DI FOTO E DISEGNI DEDICATA ALL’OPERA ROCK

Tra le opere esposte si possono ammirare le stampe dei disegni originali di Gerald Scarfe, messe a disposizione dall’autore e per la prima volta in Italia; le foto scattate dal fotografo David Appleby nel backstage del film di Alan Parker “Pink Floyd The Wall” che per la prima volta in assoluto escono dall’Inghilterra; le foto originali scattate durante i concerti dei Pink Floyd del 1980/81 e di Roger Waters 1990-2013; rarita’ e memorabilia provenienti da collezioni private di tutto il mondo quali dischi, biglietti, magliette e poster dei concerti; la scultura dei martelli, alta 3 metri, del maestro Marco Lodoli; le stampe delle opere originali di Storm Thorgerson, l’artista grafico autore di tutte le copertine piu’ famose dei Pink Floyd, scomparso recentemente, e molto altro ancora!

STORIA DELL’ARTE: EDVARD MUNCH

Edvard Munch – Documentary

MATEMATICA: IL CONCETTO DI ASINTOTO

Asintoto e’ una parola che deriva dal greco: a privativo che significa no e sympìptein che significa congiungere cioe’ significa che non tocca, in pratica si tratta di una retta che si avvicina alla funzione senza mai toccarla, per questo si dice anche che l’asintoto e’ la tangente all’infinito della funzione.
Quindi se non sappiamo come si comporta una funzione all’infinito sappiamo pero’ come all’infinito si comporta una retta e se troviamo l’equazione della retta che accompagna la funzione all’infinito (asintoto) potremo tracciare il grafico della funzione che tende all’infinito con buona approssimazione.

 
Limite finito di una funzione per x che tende all’infinito

LETTERATURA ITALIANA: EUGENIO MONTALE

Sul muro grafito
che adombra i sedili rari
l’arco del cielo appare
finito.Chi si ricorda più del fuoco ch’arse
impetuoso
nelle vene del mondo; in un riposo
freddo le forme, opache, sono sparse.Rivedrò domani le banchine
se la muraglia e l’usata strada
nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.


EUGENIO MONTALE- DI LUIGI BONESCHI

STORIA DELL’ARTE: MURALES E GRAFFITI WRITING 

Banksy, street art e murales: la storia

El muralismo mexicano