la rivoluzione scientifica

                            … sapere è potere … 
William Blake (1757-1827), Newton, Londra Tate Gallery. 
Il corpo dello scienziato è possente e nudo, come quello degli eroi greci. Il suo gesto con il compasso richiama le figurazioni medievali di "Dio geometra". Newton appare ripiegato su se stesso totalmente concentrato sulle misurazioni geometriche, volta le spalle alla natura che non vede più nella sua realtà. D'altra parte sembra incastonato in una pietra che potrebbe rappresentare la natura a cui anche l'uomo appartiene. 
Possiamo determinare qual è la struttura dell'universo?

RIVOLUZIONE COPERNICANA

Le sfere armillari sono macchine costruite nel Medioevo. Sebbene frutto di un'ipotesi scientifica falsa (il geocentrismo)la loro complessità tecnologica fa si che esse siano diventate simbolo del sapere scientifico.
Già dall'epoca ellenistica, gli astronomi tolemaici di Alessandria d'Egitto cominciarono a sviluppare congegni meccanici in grado di simulare il moto degli astri celesti. Denominati sfere armillari, dal latino armilla = cerchio, braccialetto. 
La rete del pensiero, Loescher Editore
MODULO II
Come deve procedere la scienza? Che importanza ha l'autorità degli antichi? E quale l'esperienza diretta? Quale metodo dobbiamo seguire nella ricerca scientifica?
Dai diamanti non nasce niente …
Galileo Galilei, di Liliana Cavani (1968). Il film racconta la vita dello scienziato dall'incontro con Giordano Bruno a Venezia nel 1592, all'abiura nel 1633. Il film fu vietato ai minori di 18 anni probabilmente per la denuncia della violenza della Chiesa contro Galilei e la scienza. Nel 1992 Giovanni Paolo II ha riabilitato Galilei chiedendo ufficialmente scusa per le persecuzioni. La vita di Galilei è segnata dal contrasto tra la libertà di pensiero e la repressione violenta contro ogni innovazione della Controriforma. 
                           ... meglio sporche che vuote ...

CITTADINANZA

Morire da martiri o vivere per continuare la propria opera?
Nel domicilio coatto ad Arcetri, nonostante la stretta sorveglianza, Galilei riesce a scrivere la sua ultima opera, che un suo discepolo, Andrea, farà pubblicare in Olanda.
Come giudichi il comportamento di Galilei? Avrebbe fatto meglio a sfidare la morte sul rogo, pur di restare coerente con le proprie idee, oppure ha fatto la scelta giusta, abiurando per poter continuare le proprie ricerche? 
Ritieni che anche oggi la ricerca scientifica sia condizionata da considerazioni politiche, sociali o religiose? Ritieni che un controllo sulla scienza sia in alcuni casi doveroso e che alcune ricerche debbano essere proibite per legge?