Itinerari

GANCIO

                                 ... chi sono io? ...
Si comincia con una provocazione. Una sorta di gancio per la lezione per pre-testare la conoscenza, o incitare l'intrigo e l'interesse. 

INTRODUZIONE

Itinerari, non opere, per progettare un corso di Filosofia. Ogni lezione rappresenta il cammino del viator, che percorre le strade del mondo prima di giungere alla sua vera casa. La figura del viandante ha una storia lunga e consolidata, che si inserisce nella tradizione del viaggio come metafora della conoscenza e della formazione, come condizione esistenziale della vita. 
Il viaggio per il filosofo è il paradigma di un itinerario più intimo e profondo: come il  trasferimento fisico implica il continuo spostamento da un luogo all’altro, l’abbandono dei confini abituali, delle abitudini e delle sicurezze dell’ambiente d’origine, così il percorso conoscitivo comporta per il pensatore la rinuncia alle certezze consolidate e il rifiuto di ogni dogmatismo, l’acquisizione di nuovi e sempre differenti punti di vista. 

LA CURA

                 Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza. 
Canta Battiato ne La cura nominando quelle cose che in Heidegger mettono in relazione l’uomo con gli altri uomini. 

PRESENTAZIONE

Cominciare la descrizione di un percorso di filosofia con Heidegger significa veramente disintegrare il programma delle indicazioni ufficiali. Si può fare? Forse si deve fare. 
La filosofia per Heidegger è un ricercare che muove di domanda in domanda, dunque mi mostrerò più preoccupata di fissare il quesito che di determinare le risposte. 
La seconda domanda che pone la filosofia è che cos'è l'Essere. E la prima? 
Chi si pone la domanda sull'Essere dovrà interrogare se stesso attraverso una analisi esistenziale. Dunque: chi sono io? Una donna che ha la possibilità di comprendere l'Essere perché ha la possibilità di Essere: ha da essere. Io ho nella mie mani il progetto della mia vita, sono artefice del mio ex-sistere. Ma, dal di fuori, nella dimensione della progettualità. Decidere quale sarà il mio progetto significa interrogarsi sulla scelta e sul senso in una dimensione ontica, che riguarda la vita singola data/gettata nel mondo, e in una dimensione ontologica sul significato universale dell'Esser-ci.
Come esserci io sono nel mondo e sono in rapporto con le cose di cui mi "prendo cura" attraverso, quindi, la progettualità. Le cose sono strumenti che per me hanno valore e significato in base a come le interpreto (cfr. ermeneutica). 
Nel progetto di insegnare vi è la possibilità di dare significati diversi alle cose da dare agli altri. Si tratta di "avere cura" degli altri che non è semplicemente uno stare con gli altri. Perché si può scegliere di vivere una vita inautentica: basata sulla chiacchiera del si dice che non è più il dialogare, sulla curiosità per le cose vacue che non è più la meraviglia, sull'equivoco per non dover andare in profondità; o coesistere in una vita autentica, che significa scegliere di aiutare gli altri a essere liberi e a prendersi cura di sé.      

MAPPA

Cosa voglio che gli studenti siano in grado di fare, sapere o capire entro la fine della lezione? Una pianificazione efficace richiede strategia e intento perché le grandi lezioni hanno una direzione chiara, uno scopo, un ritmo e una pedagogia solida. Sebbene pianificare lezioni efficaci, ben bilanciate e dinamiche richieda tempo (penso a tutte quelle lezioni di osservazione), avere la forte abitudine di lavorare attraverso alcuni passaggi chiave, semplifica l'intero processo. E, come per tutte le abitudini: più si fa, più diventa facile. Presto essi vengono interiorizzati e mi ritrovo a farli senza nemmeno rendermene conto. 
Di seguito sono riportati i passaggi che ripercorro nella mia mente ogni volta che pianifico una lezione. Li scrivo sempre in dettaglio? No, ma continuo a lavorarci mentre pianifico. Ecco una mappa per i più temerari!

BAGAGLIO

Il modo più efficace per pianificare un percorso per un viaggio è iniziare sapendo dove stai cercando di arrivare, giusto? L'istruzione è più efficace quando tutti hanno un'idea precisa dell'obiettivo. Ma è fondamentale anche decidere quali pre-conoscenze saranno indispensabili per partire e quindi dovremo portare con noi: contesti, concetti, biografie e contaminazioni saranno utili per affrontare le nuove esperienze.  

ATTIVITA’

Cosa devo fare per facilitare l'apprendimento? La chiave qui è suddividere la lezione in blocchi vari e gestibili: raramente pianificherei una lezione di 60 minuti con una sola attività. E' utile suddividere l'itinerario in segmenti di 10-20 minuti con varie attività e modalità di apprendimento: tutte orientate verso l'obiettivo generale.

IL LIBRO

Essere e tempo di Martin Heidegger. 

IL FILM

In Soul compito delle anime è capire il loro scopo nel mondo, cioè quella passione, sogno o missione che dà alla vita un senso e un orizzonte. Si tratta di qualcosa che non viene assegnato nell’antimondo, ma che va trovato “sul campo”, nella vita stessa: è difficile immaginare qualcosa di più in linea con l’essere-nel-mondo di parla Heidegger in Essere e Tempo, quella condizione di “essere gettato” (Geworfenheit) di cui ognuno di noi fa esperienza semplicemente vivendo, e che diventa il piano esistenziale da cui costruiamo, heideggerianamente, quel “pro-getto” (Entwurf) che la è nostra esistenza. 

ISTRUZIONI

In che modo sapremo se è stato raggiunto l'obiettivo? Ecco degli esempi di opportunità per dimostrazioni di apprendimento: 
- Porre domande strategiche: “Come fai a saperlo? Perché l'hai scritto?" 
- Chiedere agli studenti di produrre qualcosa che richieda loro di utilizzare ciò che hanno imparato 
- Sondaggi o quiz di classe anonimi (o Kahoots!) 
- Autoriflessioni o valutazioni 
- Lavori scritti / Progetti 

METE

L'Esser-ci di Heidegger
... in aggiornamento continuo ...

NOTE A MARGINE

Se stai cercando piani di lezione coinvolgenti per la tua classe, in particolare per la scuola secondaria superiore, dai un'occhiata ai miei articoli e naviga nel sito!