illuminismo e diritti umani

... non è dunque la pena di morte 
  un diritto ma è una guerra  
della nazione con un cittadino ...




INTRO

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. Così recita il documento della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America che segnò la nascita e l'indipendenza della federazione il 4 luglio del 1776. Le rivoluzioni sono contagiose! E anche in Francia comincia con un manifesto la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 il fondamento delle nostre democrazie. 
La dimensione razionale, pubblica ed educativa del secolo dei Lumi si realizza attraverso l'Enciclopedia e l'ampia diffusione della stampa e delle riviste tra il pubblico borghese, il cui ruolo in campo sociale, politico ed economico si rivelerà sempre più preponderante e cruciale. I luoghi di socializzazione e discussione delle idee, come i caffè e i salotti di dame nobili e borghesi, diventano veri e propri foyer des philosophes.  Quei salotti  venivano spesso promossi e condotti da sensibilità femminili che con determinazione e passione spingevano, attraverso quegli incontri finalizzati a dissertazioni letterarie, filosofiche o musicali verso un diverso ruolo della donna che esulasse dagli schemi e dalle sovrastrutture, non ancora del tutto demolite nel nostro presente, che le vedevano relegate nel nucleo familiare. Sono luoghi alternativi a quelli tradizionali, chiusi e gerarchizzati come gli ambienti ecclesiastici, la corte dei re, le corporazioni. 

BAGAGLIO

I concetti: Ragione, Contrattualismo, Giusnaturalismo, Empirismo, Liberalismo.
Contesto storico: Il '700
Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America - 1776
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino - 1789

STRUMENTI

Il coraggio di pensare, Loescher
Mappe concettuali 
Google Maps
Dizionario filosofico

DESCRIZIONE

ATTIVITA’

La pena di morte è ancora diffusa nel mondo. Fai una ricerca per individuare in quali Paesi esiste. Annota con quale frequenza viene applicata dai diversi Paesi ricercando articoli recenti sul tema. Infine basandoti su questi materiali esprimi il tuo parere sulla pena di morte, argomenta le tue convinzioni e confrontati con i compagni.  

IL TESTO

Secondo Beccaria il fine di uno Stato è salvaguardare i diritti, non violarli: niente, quindi può giustificare la sospensione dei diritti umani e il ricorso alla tortura. 
L'opuscolo di Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, pubblicato nel 1764, ebbe un'enorme fortuna nel'700. Le idee in esso contenute sono di una grande attualità: Beccaria sottolinea la funzione educativa della pena, condanna la tortura e la pena di morte. Il libretto interpretava una nuova mentalità: Federico II aveva abolito l'uso della tortura nei procedimenti giudiziari e nel 1786 Pietro Leopoldo, granduca di Toscana, abolì, primo in Europa, la pena di morte. Il successo del libretto è dovuto anche allo stile, basato su argomentazioni che non fanno appello al senso di umanità, ma a ragioni di opportunità sociale e giuridica.

IL FILM

Decalogo 5 (Non uccidere) è un film del 1988. Il regista polacco Kieslowski, rappresenta la condanna a morte di un assassino ugualmente come un omicidio legittimato però da una legge che è ingiusta. 

DEVIAZIONI

Voltaire sostiene che satira e ironia sono l'unica risposta razionale all'irrazionalità di un potere politico o religioso violento. Non chi esercita criticamente la ragione deve essere richiamato a moderarsi, bensì chi non ricorre alla ragione suscitando indignazione.
La satira e l'ironia hanno limiti oltre i quali non possono spingersi?
Nel gennaio del 2015 a Parigi, nella sede del giornale Charlie Hebdo, noto per le sue vignette satiriche irriverenti anche verso le religioni, due terroristi islamici hanno causato la morte di dodici persone. Alcune testate giornalistiche, pur condannando l'attentato, hanno comunque sottolineato che la critica e l'ironia non dovrebbero mai offendere una religione e i suoi simboli.
Inoltre, l'evento verificatosi all'indomani dell'attentato dell'11 settembre 2001, ci pone di fronte a un altro quesito.  
E' accettabile, per una democrazia, ricorrere a pratiche carcerarie che sospendono i diritti umani?
Gli Stati Uniti fecero ricorso a una sospensione dei diritti umani, rinchiudendo nel campo di prigionia di Guantànamo quanti erano sospettati di appartenere ad Al-Qaeda e sottoponendoli a interrogatori e torture denunciate da Amnesty International.
Secondo Montesquieu le leggi di uno Stato di diritto hanno il fine di garantire la liberà politica dei cittadini che è inviolabile. In uno Stato di eccezione il cittadino non sarebbe più tale, ma suddito. 
Uno stato democratico può ammettere deroghe ai princìpi che lo istituiscono per garantire la sicurezza dei suoi cittadini?
Di fronte al terrorismo globale alcuni governi optano per una limitazione delle libertà personali (controllo delle comunicazioni o degli spostamenti) a vantaggio della sicurezza interna dei cittadini.    

NOTE A MARGINE

Nel dicembre del 1784 comparve lo scritto Che cos'è l'Illuminismo? di Kant. Un intenso saggio di poche parole, che è rimasto come uno dei manifesti più significativi del movimento illuminista. Se vuoi approfondire il pensiero di questo importante filosofo vai alla sua pagina cliccando qui.
Ma questa è solo una parte e se vuoi conoscere anche l'altra metà della storia allora vai all'articolo su Mary Wollstonecraft.