Crea sito

gioco dinamico: il romanzo della mia vita

Posted on Ottobre 28, 2012 in IL LABORATORIO DIDATTICO, scienze [email protected]

LABORATORIO AUTOBIOGRAFICO

Temi esplorati: identità in costruzione, stili di vita, stili esplicativi.

Materiali occorrenti: foglio bianco e penna.

  • Un respiro profondo … RESPIRAZIONE RILASSATA … 5 minuti … chiudere gli occhi.
  • Avete davanti a voi IL LIBRO DELLA VOSTRA VITA scritto da un anonimo biografo.
    Quello che interessa è LA PRIMA PAGINA DEL LIBRO
  • Sempre con gli occhi chiusi visualizzare L’INIZIO DEL PRIMO CAPITOLO. La biografia può iniziare da qualsiasi evento, a qualsiasi età, non necessariamente dal primo giorno.
  • Cinque minuti di concentrazione sul tema …
  • Ora scrivete sul foglio bianco COME AVRESTE VOLUTO CHE INIZIASSE IL RACCONTO DELLA VOSTRA VITA.
  • Con la stessa procedura: respiro profondo, respirazione rilassata, ANDATE ALL’ULTIMA PAGINA DELLA VOSTRA AUTOBIOGRAFIA: COME AVRESTE VOLUTO CHE FINISSE IL RACCONTO DELLA VOSTRA VITA.
  • Lettura e commento individualizzato e di gruppo dei testi.

 DEBRIEFING

Notare in quale periodo o quale evento ciascuno ha scelto di iniziare il proprio romanzo che poi è QUELLO PERCEPITO COME CONDIZIONANTE IN CHIAVE POSITIVA O NEGATIVA PER LA PROPRIA ESISTENZA.
Chi sono i personaggi principali? La storia parte dagli antenati? La storia ha un tono ottimistico o pessimistico? Che ruolo hanno l’autostima e il sentimento sociale del soggetto?
IL LAVORO SULLE STORIE SI SVILUPPA ATTRAVERSO UNA SERIE DI MOSSE:
  • LA PRESA DI PAROLA Il soggetto raccontandosi proclama la sua esistenza, acquisisce visibilità e potere, esercita la capacità decisionale (su cosa parlare, in che termini, quanto implicarsi nel discorso che fa) e attraverso questa via si emancipa.
  • LA RICERCA DI SENSO è un’operazione che caratterizza tutte le età della vita umana. Con l’età adulta questa abilità si trasforma: da un lato essa si arricchisce delle esperienze e conoscenze passate, ma dall’altro si isterilisce nel sempre più frequente ricorso ai cliché, ai modelli dati e sicurizzanti ai quali l’adulto si affeziona e si affida, perché sa che non lo fanno soffrire più di tanto.
  • LA COSTRUZIONE DI TEORIE
  • L’EMERGENZA DI STRUTTURE BIOGRAFICHE
  • L’INVENZIONE DI TESTI

IL LABORATORIO PUO’ ESSERE ARTICOLATO NELLE SEGUENTI 3 FASI:

  • RICOGNITIVA
  • CO-COSTRUZIONE
  • RIFLESSIONE FORMATIVA

FASE RICOGNITIVA

  1. Intervista orale in profondità: – Raccontare in 5 minuti la propria storia. – Rispondere ad alcune domande riguardanti la fase di vita che si sta attraversando. – Definire il momento presente della propria traiettoria di vita anche in relazione al futuro.
  2. Presentazione di sé come pratica intersoggettiva di auto-descrizione: – Compilazione del test WAY (Who Are You?). – Lettura incrociata e formulazione di “teorie ingenue” sull’identità del compilatore. – Debriefing sugli scarti percepiti tra la percezione di sé, l’immagine che si riesce a comunicare con un certo linguaggio e i suoi vincoli e il ritratto disegnato da un altro.
  3. Le cronografie: – La storia di vita viene ripercorsa interamente secondo un ordine temporale, dalla nascita al momento presente e senza vuoti. Per restringere il campo sono dati alcuni vincoli: le evocazioni, i miti, i saperi, le emozioni, l’amore, il lavoro, i giochi, i costumi (le abitudini).
  4. I metodi evocativi: – La biografia per immagini, sogni, simboli, metafore. – Costruzione di un poster. – Socializzazione e individuazione delle diverse trame di vita.
FASE DELLA CO-COSTRUZIONE
Questa fase introduce operativamente le nozioni di possibilità, di differenza, di cambiamento. I compiti, pertanto, saranno diretti a “mettere tra parentesi” il racconto di vita che è percepito come una sorta di “mito personale” e come tale intoccabile. L’obiettivo è quello di slatentizzare il livello di unlived lives che ciascun percorso di vita presenta, mobilitando le potenzialità evolutive in esso contenute.
Le domande sottostanti a questa unità di lavoro potrebbero essere così riassunte:
Come tendo a raccontarmi e perché?
Potrei farlo in modo diverso?
Ad esempio come?
La storia che ho raccontato (analisi delle interviste individuali)
– Vengono rilette nel gruppo le storie dell’intervista “Raccontami la tua storia in 5 minuti” cercando di far emergere gli “stili” che le caratterizzano, sia attraverso un’analisi “ingenua”, sia – in un secondo momento – con l’aiuto di un elenco di “fluenze cognitive”.

Fluenze cognitive

 – Immaginarie-finzionali: la mente costruisce mediante “come se”.

– Drammatizzanti: la mente opera per contrasti, messe in scena, generazione di emozioni.

– Analogizzanti: la mente opera mediante metafore.

– Organizzazionali: la mente coordina e connette ricordi, fatti, concetti, genera strutture e forme.

– Metaforiche: la mente opera trasformazioni interne e sugli oggetti.

– Narrative: la mente costruisce storie.

– Inferenziali: la mente opera per salti e scoperte.

FASE DELLA RIFLESSIONE FORMATIVA

Consiste nel riprendere tutti i frammenti di identità ricostruiti nelle prime due fasi (e disponibili nel materiale prodotto via via da ciascuno), alla ricerca di un filo conduttore o codice esistenziale, esprimibile come un breve elenco di parole chiave.

Le consegne per questa parte del lavoro si ispirano alle regole del romanzo descritte da Kundera: “il mondo basato su una sola Verità e il mondo ambiguo e relativo del romanzo sono fatti di due materie diversissime l’una dall’altra. La Verità totalitaria esclude la relatività, il dubbio, l’interrogativo, ed è quindi inconciliabile con quello che chiamerei lo spirito del romanzo“.

Per “cogliere l’Io” o meglio “l’essenza della sua problematicità esistenziale” lo scrittore invita a evidenziare e poi a tematizzare, attraverso modalità diverse di conoscenza e riflessione, i nostri codici esistenziali.

Il codice esistenziale

Consegna: riesamina i documenti prodotti nel corso del laboratorio, alla ricerca delle parole chiave che compongono il tuo codice esistenziale, del filo d’oro che potrebbe unire i vari testi tra loro e al quale può essere ricondotta la tua storia di vita.

Il testo che costruirete – badando non tanto alla sequenzialità, quanto alla significatività – dovrà parlare di voi. Non si tratta tanto di descrivere con un atteggiamento “documentativo”, quanto di costruire una tesi significativa, sintetica, esistenziale e insieme essenziale.

LA MIA BIOGRAFIA DA PICCOLO                                                                                 (dinamica individuale e di gruppo)

Consegna: a partire dai vincoli espressi qui di seguito provate a stendere la vostra biografia da piccoli. Tempo max. 25′

  1. Il mio posto era …
  2. Il mio gioco preferito era …
  3. Mio padre …
  4. Mia madre …
  5. Vorrei …
Rileggete quanto avete scritto e cerchiate le parole più significative, le parole-chiave che compongono il tuo codice esistenziale. Tempo max. 10′
Provate adesso a riscrivere la vostra biografia da piccoli tenendo conto che non siamo alla ricerca della Verità, bensì dello spirito del vostro romanzo, che non si tratta tanto di descrivere con un atteggiamento “documentativo”, quanto di costruire una tesi esistenziale. Tempo max. 20′

 TEST: W.A.Y. (Chi sei tu?)

1. Cosa sei in grado di fare oggi che non sapevi fare un anno fa?
2. Ultimamente qual è stata la cosa a cui hai pensato di più ?
3. Proprio ora, in questo momento, cos’è che desideri maggiormente?
4. In ordine di importanza, quale ruolo riconosceresti ai seguenti aspetti della tua vita: felicità, soldi, amore, salute?
5. Quale parola descriverebbe meglio il modo in cui hai trascorso l’ultimo mese della tua vita?
6. Cosa ti motiva maggiormente in questo momento della tua vita?
7. In una sola frase, chi sei tu?
8. Per cosa vuoi essere apprezzato?
9. Se ti trasferissi dall’altra parte del mondo, cosa ti mancherebbe di più di ciò che hai oggi ?
10. Tra un anno in quali termini pensi che sarà differente la tua vita?
11. Quali sono le persone che ti fanno sentire a tuo agio?
12. Quali sono le caratteristiche che cerchi in un amico?
13. La paura di sbagliare cosa ti ha impedito di compiere?
14. Cos’è che hai sempre desiderato sin da bambino?
15. Cosa si frappone tra te e ciò che vuoi?
16. Cosa fai quando non ti senti felice?
17. Quando è stata la prima volta che hai realizzato che la vita non è poi così lunga?
18. Quali sono le cose a cui dovresti dedicare più tempo?
19. Quali sono i problemi che continui a rifiutarti di affrontare?
20. Cosa fai quando non sei d’accordo con quello che pensano la maggior parte delle persone?
21. Qual è il principale difetto che gli altri riconoscono in te?
22. Cos’è che nessuno potrà mai toglierti?
23. A cosa non potresti mai rinunciare?
24. Quando guardi al passato, cosa ti manca maggiormente?
25. Quale ricordo dell’ultimo anno ti fa sorridere di più?
26. Qual è il principale cambiamento che hai bisogno di realizzare nella tua vita?
27. Se non ora, quando?
28. Qual è la cosa che hai fatto di cui sei maggiormente orgoglioso?
29. Cos’è che recentemente hai imparato di nuovo su te stesso?
30. Cos’è che vorresti non dimenticare mai?
31. Quali sono le qualità che gli altri apprezzano di più in te?
32. Cos’è la cosa di cui sei maggiormente sicuro in questo momento?
33. Se potessi trasmettere un messaggio a un vasto gruppo di persone, quale messaggio invieresti?
34. Cos’è che avevi sempre detto che non avresti mai fatto e che poi invece hai fatto?
35. Riguardo a cosa hai cambiato opinione negli ultimi tempi?
36. Quali sono le attività che attirano la tua attenzione?
37. Se potessi tornare indietro nel tempo e dare un consiglio a te stesso da giovane, quale consiglio ti daresti?
38. Se sapessi che stai per morire, cosa faresti?
39. Quali sono le domande che ti poni più spesso?
40. Quali sono i buoni propositi che ti sei promesso di realizzare nel prossimo futuro?

 

Comments are closed.