freud e l’inconscio

                     ... l'Io non è padrone in casa propria ...
 René Magritte – Les valeurs personnelles (1952).

INTRODUZIONE

Gli ultimi anni dell’800 e i primi del '900 furono particolarmente floridi per lo sviluppo dell'arte. In quegli anni Vienna non divenne soltanto una metropoli, passando da un milione a più di due milioni di abitanti, ma fu anche luogo di grandi cambiamenti sia dal punto di vista delle innovazioni in campo artistico e architettonico che nell’ambito sociale, culturale e scientifico. 
La secessione viennese, corrente artistica caratterizzata da una forte sensualità ed opulenza estetica, nacque per le divergenza di idee sullo scopo dell'arte e sul tradizionale orientamento verso lo storicismo di 18 artisti fra cui Gustav Klimt. E' la definizione che l'Art Nouveau, conquistando tutta l'Europa, prende in Austria; in Francia viene denominata Art Deco, "Jugenstil" in Germania, "Liberty, o stile floreale" in Italia, "Modernismo" in Spagna e "Modern style" in Gran Bretagna. La musica del Novecento è impensabile senza i contributi fondamentali dei grandi compositori viennesi Gustav Mahler, Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton von Webern. Arthur Schnitzler può essere considerato il Doppelgänger di Freud nella letteratura e il suo monologo interiore diede un contributo fondamentale alla letteratura europea del Novecento (in Stream of consciousness di James Joyce, Virginia Woolf, Marcel Proust o Alfred Döblin).
Nel 1929 esce in Francia il primo Manifesto del surrealismo. In esso l'autore André Breton dichiara: "Surrealismo: automatismo psichico puro con il quale ci si propone di esprimere il funzionamento reale del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione". Breton si richiama esplicitamente alle teorie freudiane, con il proposito di estendere alla dimensione dell'arte le istanze liberatorie promosse dalla psicoanalisi: sua ambizione è elaborare tecniche creative in grado di aggirare le censure della coscienza, attraverso immagini escluse dalle tradizionali forme di rappresentazione artistica. Soggetti verosimili e comuni associati a elementi contrastanti o collocati in contesti incongrui. Il quadro di Magritte ne è un esempio: gli oggetti tipici della quotidianità borghese sono enormi in rapporto ad altri, appaiono minacciosi e invadenti. I nessi logici che normalmente connettono le cose vengono rotti creando associazioni impossibili che vanno oltre le ipocrisie e il decoro di una società percepita come repressiva. 

INGREDIENTI

CONTESTO STORICO-CULTURALE
VITA DI FREUD
LE SCIENZE UMANE
LA LETTERATURA
IL CINEMA

STRUMENTI

MAPPE
MANUALE: La rete del pensiero - Loescher 
VIDEO: Freud serie tv, Sogni d'oro di Nanni Moretti, A Dangerous Method di David Cronenberg, Io ti salverò di Alfred Hitchcock.
INTERNET
TESTO: La coscienza di Zeno - Italo Svevo

DESCRIZIONE

                   ... nessun sogno è mai soltanto un sogno ... 
Per riderne un po’… Il protagonista, Nanni Moretti, viaggia su tre diversi livelli narrativi: la realtà della propria vita quotidiana, i sogni che tendono a degenerare in incubi, la finzione scenica del film che sta girando intitolato La mamma di Freud.

IL CASO

IL FILM

A Dangerous Method è un film del 2011 diretto da David Cronenberg. Racconta i rapporti turbolenti tra lo psichiatra Carl Gustav Jung, il suo mentore Sigmund Freud, il loro collega Otto Gross e Sabina Spielrein, una psicoanalista bella e tormentata che si frappone tra loro.

ISTRUZIONI

Ti propongo due esperienze di autoanalisi: l'interpretazione di un sogno e di un "atto mancato".
* Richiama alla memoria un sogno che hai fatto di recente e trascrivine il "contenuto manifesto", ossia quello che è accaduto nel sogno. 
- Ci sono aspetti del sogno in cui ti pare di poter riconoscere i meccanismi della "condensazione" e dello "spostamento" descritti da Freud?
- Quali contenuti del sogno ti sembrano simbolici, ossia ti sembra che rimandino ad altro?
- Quali emozioni hai provato nel sogno, in corrispondenza di ciò che accadeva?
Sulla base delle risposte ricostruisci il "contenuto latente" del tuo sogno.
* Individua un episodio della tua vita che potrebbe essere definito un atto mancato (dimenticare documenti, di mettere la sveglia...). Secondo Freud le dimenticanze non sono semplici disattenzioni, ma sono motivate da desideri, impulsi o timori inconsci. Qual è la ragione nascosta o il desiderio inconscio che ha motivato la tua dimenticanza apparentemente non intenzionale?

IL FILM

Io ti salverò costituisce uno dei più celebri e complessi thriller di Hitchcock, impreziosito dalle immagini oniriche realizzate appositamente da Salvator Dalì.

RIVISITAZIONI

Vedere la mia infanzia? Piú di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d’ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
Il dottore mi raccomandò di non ostinarmi a guardare tanto lontano. Anche le cose recenti sono preziose per essi e sopra tutto le immaginazioni e i sogni della notte prima. Ma un po’ d’ordine pur dovrebb’esserci e per poter cominciare ab ovo, appena abbandonato il dottore che di questi giorni e per lungo tempo lascia Trieste, solo per facilitargli il compito, comperai e lessi un trattato di psico-analisi. Non è difficile d’intenderlo, ma molto noioso.
Dopo pranzato, sdraiato comodamente su una poltrona Club, ho la matita e un pezzo di carta in mano. La mia fronte è spianata perché dalla mia mente eliminai ogni sforzo. Il mio pensiero mi appare isolato da me. Io lo vedo. S’alza, s’abbassa... ma è la sua sola attività. Per ricordargli ch’esso è il pensiero e che sarebbe suo compito di manifestarsi, afferro la matita. Ecco che la mia fronte si corruga perché ogni parola è composta di tante lettere e il presente imperioso risorge ed offusca il passato.
Ieri avevo tentato il massimo abbandono. L’esperimento finí nel sonno piú profondo e non ne ebbi altro risultato che un grande ristoro e la curiosa sensazione di aver visto durante quel sonno qualche cosa d’importante. Ma era dimenticata, perduta per sempre.
Mercé la matita che ho in mano, resto desto, oggi. Vedo, intravvedo delle immagini bizzarre che non possono avere nessuna relazione col mio passato: una locomotiva che sbuffa su una salita trascinando delle innumerevoli vetture; chissà donde venga e dove vada e perché sia ora capitata qui!
Nel dormiveglia ricordo che il mio testo asserisce che con questo sistema si può arrivar a ricordare la prima infanzia, quella in fasce. Subito vedo un bambino in fasce, ma perché dovrei essere io quello? Non mi somiglia affatto e credo sia invece quello nato poche settimane or sono a mia cognata e che ci fu fatto vedere quale un miracolo perché ha le mani tanto piccole e gli occhi tanto grandi. Povero bambino! Altro che ricordare la mia infanzia! Io non trovo neppure la via di avvisare te, che vivi ora la tua, dell’importanza di ricordarla a vantaggio della tua intelligenza e della tua salute. Quando arriverai a sapere che sarebbe bene tu sapessi mandare a mente la tua vita, anche quella tanta parte di essa che ti ripugnerà? E intanto, inconscio, vai investigando il tuo piccolo organismo alla ricerca del piacere e le tue scoperte deliziose ti avvieranno al dolore e alla malattia cui sarai spinto anche da coloro che non lo vorrebbero. Come fare? È impossibile tutelare la tua culla. Nel tuo seno - fantolino! - si va facendo una combinazione misteriosa. Ogni minuto che passa vi getta un reagente. Troppe probabilità di malattia vi sono per te, perché non tutti i tuoi minuti possono essere puri. Eppoi - fantolino! - sei consanguineo di persone ch’io conosco. I minuti che passano ora possono anche essere puri, ma, certo, tali non furono tutti i secoli che ti prepararono.
Eccomi ben lontano dalle immagini che precorrono il sonno. Ritenterò domani.
Italo Svevo - La coscienza di Zeno (1923) Preambolo

NOTE AGGIUNTIVE

Altri film ispirati: 
Freud, passioni segrete - 1962 
Sherlock Holmes. Soluzione settepercento - 1976 
Un inguaribile romantico - 1983 Cattiva - 1991 
Prendimi l'anima - 2002 
Freud 2.0 - 2020 
Il giovane dr.Freud - 1982 
Mahler on the Couch - 2010
Eyes Wide Shut - 1999