filosofia digitale, un gene per l’anima

... io che ho sentito le balene cantare ...

INTRO

Il progresso tecnico scientifico ha radicalmente trasformato non solo le nostre vite individuali, ma anche le nostre società e il pianeta sul quale viviamo. A breve, nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale o le tecniche di editing del genoma potrebbero inaugurare una fase del tutto nuova per l’umanità e gli ecosistemi. Per questa ragione è sempre importante che il progresso tecnico scientifico sia accompagnato da una altrettanto robusta consapevolezza etica. Luciano Floridi, ordinario di filosofia ed etica dell'informazione all'Università di Oxford, e di sociologia della cultura e della comunicazione presso l'Università di Bologna, dove dirige il Centre for Digital Ethics è l'esempio forse più noto di filosofo digitale, non solo perché si divide tra aule universitarie e piattaforme di streaming, ma anche perché il suo lavoro è una costante riflessione su alcuni temi classici della filosofia, declinati però secondo la realtà tecnologica in cui viviamo. Ha coniato il concetto di onlife, termine che connota una vita sempre connessa in cui il digitale è reale e il reale è anche digitale. 
La filosofia oggi si muove lungo problemi nuovi come l'identità digitale, la privacy, la comunicazione social, il metaverso, il linguaggio tech vocale che tenta di superare la scrittura, l'approccio diacronico di Tiktok.
Il mestiere del filosofo è quello di essere un'interfaccia tra cose che normalmente non comunicherebbero tra loro, così può provare a interpretare il presente. Pensiamo alle policy, alle strategie, ai modelli di business, al filosofo chiamato nelle organizzazioni, negli Stati, nelle grandi aziende, di solito in veste di consulente, a esprimersi sulle materie di sua competenza come pensatore visionario, capace di immaginare futuri possibili. 
Pensare il digitale pone sfide intellettuali che coinvolgono l'etica, l'estetica, la teoria della conoscenza. Abbiamo bisogno - sostiene Floridi - di una filosofia ricca, informata, controllata, all'altezza dei nostri tempi. Non può essere opera di ciarlatani, ma dev'essere elaborata da designer del pensiero, capaci di porre problemi e cercare risposte, per dare significato e forma al mondo.

BAGAGLIO

* Critica della ragion pratica di Kant
* Teoria della simulazione di Baudrillard
* Etica della responsabilità di Jonas
* L'uomo è antiquato - 1963 di Günther Anders 

STRUMENTI

* Etica dell’intelligenza artificiale - Sviluppi, opportunità, sfide di Luciano Floridi
* The OnLife manifest 
* Comitato nazionale per la bioetica - 1990
* Asilomar Conference on Recombinant DNA - 1975 

DESCRIZIONE

IL FILM

Perché si dovrebbe trattare il DNA nell’ora di filosofia? Fyodor Urnov, bioscenziato di Altius, racconta che, quando una catena di DNA si rompe (più spesso di quanto crediamo) ha un procedimento preciso per ricomporsi. All’interno delle nostre cellule ci sono due molecole identiche, una a fianco all’altra, e nel momento in cui una si rompe essa chiede all'altra di copiare le informazioni genetiche mancanti e la catena si aggiusta. In base a questo procedimento, se puoi tagliare un gene dentro una cellula, puoi anche sostituirlo con un pezzo di DNA creato, che è identico, tranne per quell'unico piccolo cambiamento che si vuole applicare. Questa era la grande sfida, che è stata superata grazie alla scoperta del CRISPR (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) e della proteina Cas9. A una grande rivoluzione scientifica bisogna prepararsi con una grande rivoluzione culturale ed etica. Ed è proprio quello che il docufilm Human Nature evidenzia.
Il termine Gattaca è stata inventato combinando le lettere iniziali delle quattro basi azotate che compongono il DNA: adenina, citosina, timina e guanina. Nel film, in un futuro non troppo lontano, il mondo è governato dall'ingegneria genetica che divide gli esseri umani in Validi (concepiti in provetta col DNA manipolato) e Non Validi (gli altri, nati col vecchio sistema). 

IL TESTO

ATTIVITA’

Leggi l'articolo e per ogni sezione ricostruisci l'argomentazione attraverso la formulazione di domande. Prepara poi un test con 5 domande a risposta multipla (4 uscite) indicando la soluzione e la sezione di riferimento. 
Es: Cosa indica l'espressione "Sentire cantare le balene" in tecnologia?
A- Partecipare alla giornata Oceani organizzata da Google
B- Navigare in un luogo dell'oceano non inquinato da rumori ambientali
C- Aver ascoltato il tipico rumore del modem negli anni '90
D- Aver scaricato la suoneria dello smartphone che ha trasformato il suono delle balene in musica
SOLUZIONE: C (Sezione dedicata a Floridi)
 

NOTE A MARGINE

Puoi leggere la nostra introduzione all'argomento cliccando sull'articolo Coscienza critica della società moderna.