figure retoriche

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Si indica col termine figura retorica qualsiasi artificio nel discorso, volto a creare un particolare effetto.

La Kattiveria – L’Armata Delle Tecniche

Tradizionalmente si distinguono le seguenti categorie di figure:

  • figure di dizione per le quali avviene una modifica nella forma delle parole;
  • figure di elocuzione che riguardano le parole più adatte;
  • figure di ritmo che seguono gli effetti fonici ottenuti mediante la ripetizione di fonemi, sillabe, parole;
  • figure di costruzione o di posizione che si riferiscono all’ordine delle parole nella frase;
  • figure di significato o tropi che riguardano il cambiamento del significato delle parole;
  • figure di pensiero che concernono l’idea o l’immagine che appare in una frase.

Ci sono anche delle classificazioni moderne, condotte con analisi differenti da quelle tradizionali: per esempio gli studiosi del Gruppo di Liegi hanno fatto una distinzione tra le modificazioni di parole o di elementi della parola dal punto di vista del significante (metaplasmi), tra le modificazioni che riguardano la struttura delle frasi (metatassi), tra quelle che riguardano il significato delle parole (metasememi) e le modificazioni che riguardano il valore complessivo della frase (metalogismi).

La retorica classica differenzia le figurae verborum (figure del discorso) dalle figurae sententiae (figure di pensiero).

Il metodo classico di differenziazione delle figure retoriche si basa sulla mutatio (variazione). Questa si suddivide in:

  • adiectio: aggiunta di elementi linguistici con conseguente ridondanza dell’espressione
  • detractio: eliminazione di elementi linguistici che portano a un cambiamento della sequenza
  • transmutatio: cambiamento della posizione di alcuni elementi linguistici che portano a un cambiamento della sequenza
  • immutatio: sostituzione di elementi linguistici tramite sinonimi, accrescitivi, diminutivi

FIGURE RETORICHE

Cattura

 

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