educazione civica

Ancor prima di diventare studenti, i ragazzi sono giovani cittadini che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte. Educare alla cittadinanza significa formarli e sensibilizzarli su temi quali la pace e democrazia, la tutela dei diritti umani, l’ambiente, le diversità, la giustizia, la sostenibilità, l’educazione digitale. Significa insegnare loro a immaginare, progettare e pensare per il bene comune.

NUCLEO TEMATICO

CITTADINANZA DIGITALE

Obiettivi per l’Educazione alla Cittadinanza Digitale sono:
   * Selezione e affidabilità di fonti, dati, informazioni e contenuti.
   * Competenze nell’uso di tecnologie digitali e varie forme di comunicazione.
   * Utilizzo servizi digitali pubblici e privati.
   * Partecipazione e cittadinanza attiva.
   * Netiquette (regole di comportamento nel mondo digitale).
   * Strategie di comunicazione.
   * Rispetto delle diversità.
   * Gestione e protezione di dati personali e della propria identità digitale (conoscenza di normative e tutele).
   * Benessere psicofisico, individuazione di dipendenze o abusi (cyber bullismo, bullismo).
Quadri di Riferimento Europei DigComp 2.0., 2.1 e DigCompEdu 

DISCIPLINA

Filosofia.

I PROGETTI

    * L’attivismo visuale è una metodologia didattica innovativa pensata in modo trasversale e interdisciplinare ed ha una particolare vocazione ad essere utilizzata come strumento per l’educazione civica.
Una tecnica per sviluppare lo sguardo euristico in ambito educativo dove le immagini non sono solo illustrazioni ma strumenti di conoscenza che possono portare ad un cambiamento.  A partire dalle già consolidate pratiche del photovoice, l’attivismo didattico visuale può essere proposto come percorso didattico in tre fasi: 1) lo studente impara la distinzione fra guardare e vedere sviluppando così quello che è stato definito da Isabel de Maurissens e Giuseppe Losacco come “sguardo euristico” 2) successivamente agisce come protagonista del cambiamento, attraverso la produzione di immagini che hanno l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su problematiche sociali che ci riguardano tutti da vicino, anche se a prima vista può non sembrare così 3) infine organizza un percorso monografico sul tema affrontato proprio a partire dall'immagine.
   * Il blog di classe è uno strumento straordinario per creare attività partecipate e stimolare l’interesse degli alunni. La possibilità di utilizzare il blog di classe per documentare le attività svolte con l’aiuto di immagini, video e animazioni è diventata un’opportunità formativa che ha offerto numerosi spunti di apprendimento collaborativo e che ha favorito un uso corretto e guidato delle Nuove Tecnologie.
Eccone le caratteristiche e le funzioni:
– ambiente virtuale che permette di riflettere sulle attività svolte in aula;
– diario di bordo;
– archivio dei materiali del corso e delle esercitazioni dello studente;
– valido contributo per continuare fuori dall’aula le attività svolte in classe;
– repository per video per sperimentare la Flipped Classroom;
– luogo che consente di potenziare l’interazione e il lavoro dei gruppi nella classe;
– strumento con il quale mantenere un rapporto continuo con gli studenti e fornire loro lezioni, compiti e comunicazioni;
– posto per la composizione di testi collettivi;
– aggiornamento sulle risorse Open Source presenti nel web (Prezi, Glogster, Blendspace, Animoto, CmapTool, Slideshare);
– forma di coinvolgimento dei genitori che, consultando il blog, comprendono il percorso didattico e si aggiornano sull’apprendimento dei propri figli;
– modo per tenersi in contatto durante le vacanze.
E' un ottimo “ambiente di apprendimento” in quanto:
– consente di superare la tradizionale comunicazione bilaterale allievo/insegnante;
– favorisce l’interazione degli alunni con gli strumenti e l’uso di codici alternativi;
– riduce l’isolamento del singolo;
– facilita il reperimento dei materiali necessari per lo studio, soprattutto per i DSA-incoraggia all’aiuto reciproco nell’ottica dell’apprendimento collaborativo;
– favorisce la crescita collettiva del gruppo e aumenta il senso di appartenenza alla classe;
– fa nascere discussioni significative;
– stimola gli allievi alla lettura e alla scrittura;
– è un luogo virtuale condiviso dove proporre esercitazioni, lezioni, quiz, approfondimenti.
– consente la costruzione della autonomia e differenziazione della conoscenza.
Sulla discriminazione di genere. Obiettivo 5: parità di genere.
Sui multiuniversi. Obiettivo 15: vita sulla Terra.
Sul potere delle parole. Obiettivo: cittadinanza attiva.
Sul confronto di idee. Obiettivo: strategie di comunicazione.
Sul respiro. Obiettivo 15: vita sulla Terra.

   * Extended Reality e Cross Reality. Imprenditorialità e sviluppo nel settore della Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e Mixed Reality. Videoconferenze tenute da professionisti con competenze nel campo delle tecnologie digitali e nuove forme di comunicazione. 
   * Indagine critica sull'uomo digitale e la cittadinanza: Fattore umano e intelligenza artificiale; La vita al tempo del digitale, On Life, Luciano Floridi La vita al tempo del digitale. Il filosofo di Oxford e la nuova etica; 
Le digital humanities sono il luogo in cui le discipline umanistiche si intersecano con le scienze dell'informazione sia in ambito pratico-tecnologico, sia in ambito teorico. Le attuali ricerche - la filosofia dell'informazione (L. Floridi), la teoria dei mutative media e l'analisi della post-verità (M. Ferraris) impongono un ripensamento globale della filosofia (Fabio Ciracì), che ha il compito di confrontarsi con la realtà dell'infosfera e dell'onlife. 

METODOLOGIA

Accanto all’intervento frontale, arricchito da sussidi audiovisivi e multimediali, e a lezioni partecipate, volte a sviluppare la dialettica, l’abitudine al confronto e al senso critico, si attiveranno forme di apprendimento non formale.
Gli studenti dovranno partecipare alla creazione di prodotti narrativi, dovranno quindi disegnare, scrivere, fotografare, filmare, intervistare, e attività di ricerca laboratoriale. 
Il cooperative learning costituirà uno strumento didattico privilegiato per rafforzare la motivazione e l’autostima del singolo e del gruppo di lavoro. Fondamentale sarà la valorizzazione del ruolo propositivo, attivo e partecipe degli studenti alle attività proposte. 
Lavorare per classi parallele.

TEMPI

4 ore - I QUADRIMESTRE   
4 ore - II QUADRIMESTRE

DESTINATARI

Studenti delle classi III, IV, V del Liceo Sportivo e Liceo delle Scienze Applicate.

VALUTAZIONE

EDUCAZIONE CIVICA

L’Educazione civica – così chiamata nelle attuali normative – non è una “materia”, con statuto e metodologia propri, ma un’organizzazione di saperi in vista di un fine educativo; dunque l’approccio deve essere multidisciplinare. Uno dei rischi principali di questa “educazione” è la genericità: occorre pertanto una formazione docenti solida dal punto di vista scientifico. In quanto “non materia”, l’Educazione civica tende a essere “confinata” in spazi residuali, benché la normativa imponga uno svolgimento per 33 ore/anno; occorrono pertanto modalità operative concrete per massimizzare l’efficacia di questo insegnamento e per coordinarlo con i curricoli. 
La cultura giuridico-costituzionale, benché imprescindibile, non può esaurire da sola i campi tematici dell’Educazione civica, sia perché le indicazioni ministeriali ne forniscono una interpretazione molto ampia, sia perché nella situazione attuale non possono essere trascurate tematiche di ordine globale; qui si può tenere come punto di riferimento l’Agenda 2030 dell’Onu.

COMPETENZE

   * Conoscere il quadro di riferimento pedagogico e normativo dell’Educazione civica, con particolare riferimento ai contenuti relativi alla Costituzione, alla cittadinanza digitale e all’educazione alla cittadinanza globale.
   * Saper padroneggiare competenze e metodologie didattiche innovative, per applicarle nella quotidiana pratica di insegnamento.
   * Saper proporre percorsi formativi innovativi che consentano agli alunni di acquisire informazioni ed avere spirito critico
conoscere i concetti di cittadinanza digitale e di sostenibilità e le loro rilevanze nella realtà contemporanea.
   * Conoscere e saper attivare strategie e attività didattiche efficaci per sviluppare negli studenti un’attitudine alla sostenibilità e comportamenti sostenibili.
   * Conoscere le caratteristiche dell’informazione in rete.
   * Conoscere e saper praticare le modalità più adeguate per una ricerca efficace.
   * Padroneggiare modalità didattiche efficaci per la formazione degli studenti in questa competenza.   
    * Conoscere i contenuti e le logiche dell’Agenda 2030 per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu;
   * Saper proporre percorsi formativi innovativi che consentono agli alunni di: - acquisire informazioni ed avere spirito critico, - essere socialmente coinvolti e consapevoli dei valori fondanti della Costituzione Italiana e dell’Unione Europea - essere eticamente responsabili e impegnati - avere competenze di base in tema di cittadinanza digitale - conoscere e condividere gli OSS dell’Agenda ONU 2030

FINALITA’

    * Approfondire aspetti metodologici e didattici legati alla progettazione didattica multidisciplinare in team e alla creazione di un modello armonico per lo sviluppo delle competenze.
    * Promuovere l’integrazione dell’Educazione alla cittadinanza, anche digitale, e alla sostenibilità mediante riferimenti a percorsi e progetti concreti, applicabili e replicabili.
    * Approfondire e applicare nuove metodologie coerenti con la didattica digitale e declinabili in modalità DAD.
    * Ribadire l’importanza della permeabilità dei saperi coniugando discipline umanistiche e scientifiche anche aprendosi alla manipolazione e alla creatività proprie del tinkering e del making.