coscienza critica della società tecnologica

  ... uno dei compiti fondamentali che, oggi, uno studente deve     
 avere è quello di andare a verificare i propri convincimenti ...
              A. Pessina

ETICA

Per ETICA si intende quel ramo della filosofia che analizza il comportamento ritenuto corretto, il modo di pensare e dei valori giusti che si dovrebbero seguire in qualsiasi circostanza sottratta al caso. Cioè, lì dove abbiamo possibilità di scelta.
Il focus dell’etica è senza dubbio lo studio di norme che l’individuo dovrebbe utilizzare nella propria vita quotidiana.
Essa viene intesa anche come la ricerca di uno o più criteri che permettono alla persona di gestire in modo consono e adeguato la propria libertà, in quanto ha come oggetto i valori morali che determinano il comportamento dell’individuo. L’etica si sofferma sul senso dell’esistere dell’uomo, sul suo significato profondo etico-esistenziale, sulla vita di ogni singolo individuo e dell’universo che lo circonda.

LA BIOETICA

          ... prima di voler cambiare l'ordine del mondo è bene 
        che io cominci a pensare all'ordine dei miei pensieri ...
                     R. Descartes

ETICA DELLA RESPONSABILITA’

Nel corso della storia, del rapporto con la natura, l’uomo ha assunto nei confronti della biosfera due atteggiamenti antitetici a seconda che predominasse in lui il rispetto per ciò che rendeva possibile la vita o, al contrario, il desiderio di esserne il padrone assoluto. Le tradizioni di pensiero dominanti nella nostra cultura hanno promosso due opposti fondamentalismi individuabili nell’antropocentrismo e il biocentrismo. 
Il primo sostiene che compete all’uomo la preminenza all’interno del mondo naturale affermando, nelle sue correnti più radicali, il primato assoluto dell’uomo sulla natura; 
il secondo, all’inverso, rifiuta l’idea di una superiorità umana, per cui l’uomo è un semplice cittadino biotico i cui interessi si intersecano con quelli della biosfera. 
È possibile identificare una terza via? Come salvaguardare la natura senza penalizzare lo sviluppo dell’attività umana? Mantenendosi in un’ottica antropocentrica: non si può prescindere dall’avere come punto di riferimento e come protagonista l’uomo se si vuole creare un’etica dell’ambiente in grado di proporre soluzioni operative. L’uomo deve farsi custode e rendersi responsabile di tutto il mondo naturale disciplinando la propria condotta. La natura è un bene da conservare e difendere per rispetto dell’essere umano stesso e in funzione della qualità e della sopravvivenza delle generazioni future, la tentazione di onnipotenza derivante dal vasto apparato di conoscenze tecnico-scientifiche deve essere assolutamente superata. 
Riprendendo il pensiero del filosofo tedesco Hans Jonas: l’uomo deve considerare la natura come un bene da tutelare e da proteggere, e deve agire in modo che le conseguenze delle sue azioni siano compatibili con il mantenimento della vita umana sulla terra.
... c'è molta speranza, infinita speranza, ma non per noi (Kafka)   
     O, meglio non c'è nessuna speranza, tranne che per noi ...

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Carestie su vasta scale, incendi apocalittici, implosione di intere economie, immani inondazioni, centinaia di milioni di rifugiati in fuga da regioni rese inabitabili dal caldo estremo o dalla siccità permanente. Di fronte a questo si può continuare a sperare che la catastrofe sia evitabile, e sentirsi sempre più frustrati o furiosi per l'inerzia del mondo. Oppure si può accettare l'idea che il disastro sta arrivando e rimanere concentrati sulla nuova e divertente serie su Netflix. 
Le cose si metteranno male ma forse non troppo presto e forse non per me. Politicamente la questione è affrontata con proposte che parlano di fermare il cambiamento climatico come se fosse ancora possibile. Per gli attivisti, se si ammette pubblicamente di non poter risolvere il problema, la gente si sentirà scoraggiata e non farà più niente per migliorare le cose; come per i religiosi che sono convinti che senza la promessa della salvezza eterna la gente non si sforzerebbe di comportarsi bene. Dimezzare le emissioni renderebbe gli effetti immediati del riscaldamento un po' meno gravi o comunque, anche se non avesse nessun effetto, è una scelta morale da fare. Posso rispettare il pianeta e avere a cuore le persone con cui lo condivido senza per forza credere che questo mi salverà. Pensare invece di poter salvare il pianeta ci impedisce di pensare ad investimenti più razionali e comportamenti anche individuali più significativi. Ogni movimento verso una società più giusta e civile è una cosa buona oggi. Jonathan Franzen - New Yorker
D'altra parte, se non crediamo di poter essere migliori è inutile pensare al futuro. Sarah Jones - New York Magazine 

QUESTIONI ETICAMENTE SENSIBILI

Tecniche di manipolazione genetica applicate al vivente. 
Una degenerazione, condannata sia dalla bioetica religiosa che da quella laica, con alcune importanti differenziazioni, è quella dell'eugenetica, che può portare all'aberrazione del tentativo di modificare artificialmente l'essere umano.
Le nuove metodologie e le conoscenze diagnostiche applicate alla procreazione medicalmente assistita (inseminazione artificiale).
Le tecniche della rianimazione applicate negli stadi terminali della malattia.
L'aborto. E' in vigore in Italia la Legge n.194 del 22 maggio 1978, che al riguardo è molto specifica, fissando limiti e condizioni precise per la sua applicazione. 
Oggi si discute tuttavia della condizione ontologica dell'embrione e del feto, e si scontrano due concezioni: concezione funzionalistica, secondo la quale la persona si caratterizza dalle funzioni che esplicita;
concezione ontologica, identificando l'individuo umano con una realtà in sé sussistente. 
Il Comitato nazionale per la bioetica ha definito all'unanimità la questione "identità e statuto dell'embrione umano" in questi termini: «l'embrione è uno di noi», ovvero non è possibile prescindere dalla stretta affinità che lega il materiale biologico frutto della fecondazione, con l'essere umano che da esso prende forma. Sebbene tutti concordino sulla necessità di accordare la maggior tutela possibile nei confronti del concepito sin dalla fecondazione, rimane però il problema di fissare un limite a questa tutela, nei confronti di altri beni come la vita della donna o il benessere fisico e psichico della madre (aborto terapeutico).
Eutanasia. Da non confondere con il suicidio (che nessuna legislazione statale punisce con specifiche leggi).
Pratiche anticoncezionali e di sterilizzazione.
“Ogni atto (e in particolare ogni atto medico) volto a provocare la sterilità in un soggetto capace di procreare”.
Vanno sempre ritenute illecite, sul piano giuridico ed etico, le sterilizzazioni forzate, indipendentemente dal soggetto che ne deliberi l'effettuazione o dalle motivazioni.
Sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. Tali interventi possono riguardare molti aspetti della medicina, ed occorre un'analisi delle tipologie attualmente oggetto di discussione. Una tipologia di interventi riguarda l'impiego per la terapia o la prevenzione di gravi malattie delle cellule staminali embrionali che secondo alcuni devono essere sostituite con l'utilizzo di staminali dell'adulto.
Dichiarazione anticipata di trattamento o Testamento biologico. Un cattolico non accetta il termine testamento, perché ritiene che la vita è data da Dio, e non è un bene disponibile. 
Un laico invece accetta tale termine poiché, intende la vita nella sua qualità, non nel semplice essere in vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.